Un impegno difficile contro un avversario ostico. Molto a lungo prima delle vespe il Rende è rimasto in cima alla classifica, ma una serie di risultati negativi ha costretto la compagine di Modesto a collocarsi momentaneamente alla nona posizione, che consentirebbe comunque ai biancorossi di accedere ai play-off. Nulla da togliere ai risultati ottenuti finora dai calabresi: 10 vittorie, 3 sconfitte e 10 pareggi. Nonostante la precedente sconfitta contro il Catania, il Rende è un avversario in grado di impensierire chiunque da un punto di vista tattico. Per tale motivo, mister Fabio Caserta ha spiegato oggi alla vigilia del match del Lorenzon quanto sarà importante non sottovalutare i calabresi.
«Siamo in buone condizioni e tutto l'organico è a mia completa disposizione per la sfida di Rende. Una partita impegnativa, dato che i calabresi hanno fatto delle ottime partite e sono molto difficili da affrontare tatticamente. Sarà compito nostro limitare le loro giocate e attaccare al momento giusto. Mi farò un’idea di come dovrà essere la partita, anche se sappiamo che quello di Rende è un campo difficile. Dobbiamo comportarci di conseguenza, consapevoli che il fattore campo potrebbe essere un loro vantaggio, ed essere bravi a sfruttare le palle gol. Negro? È un giocatore importante. Domenica ha fornito un’ottima prestazione a Catania, nonostante qualche piccolo infortunio subito di recente. Anche Awua sta giocando bene e sta crescendo. Sono contento per lui, dato che l’anno scorso non è riuscito a trovare spazio nella nostra rosa. E' la prova che il giocatore riesce dare il meglio di se quando è al massimo delle condizioni. I tifosi? È un peccato che per colpa di qualcuno tutti devono pagare. Abbiamo bisogno del supporto dei nostri, soprattutto in questo momento particolare. La possibile esclusione del Matera dal campionato? Non sarà né un vantaggio, né uno svantaggio per nessuno. Dispiace per la società lucana ed è ridicolo che si aspetti fino a febbraio l’esclusione di una squadra dal campionato. Certi regolamenti devono cambiare.»
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