Con 51 reti all'attivo, le vespe possono contare sul secondo migliore attacco del torneo grazie alla grande varietà di calciatori andati a segno nel corso del campionato
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Un solo uomo in doppia cifra, ma tanti protagonisti differenti. Le 14 reti messe a segno da Di Carmine non rappresentano un dato isolato nell'analisi del rendimento offensivo delle vespe, ma costituiscono soltanto la punta di un iceberg davvero imponente. La trasferta al Giraud consegna così ai gialloblù non solo tre punti d'oro, ma anche il ritorno al gol di Ripa, autore di una doppietta che pone fine ad un'astinenza durata 20 partite, e la prima marcatura stagionale di Carrozza, sbloccatosi a tempo pressoché scaduto con un preciso diagonale al termine di una bella azione personale. L'ex atalantino rappresenta il sedicesimo elemento della rosa andato a segno nel corso del campionato, una statistica che conferma la straordinaria duttilità di un organico che sforna protagonisti nuovi in ogni singola gara. Se quindi Bombagi, Gammone e Nicastro sembravano intoccabili dopo le reti decisive realizzate nel derby contro l'Aversa, a complicare le scelte di Savini ci hanno pensato proprio Ripa e Carrozza, in perenne ricerca di risposte importanti sul campo dopo le critiche ricevute da gennaio ad oggi. Fatta eccezione per Gomez, apparso comunque in buona forma la scorsa settimana, l'astinenza più lunga tra gli attaccanti è rappresentata dalle tre gare a secco per Di Carmine, andamento insolito per il bomber gialloblù, finora punto di riferimento assoluto e cecchino di assoluta affidabilità. Il dato tuttavia non desta alcun tipo di preoccupazione in virtù dell'eccezionale lavoro compiuto dall'attaccante fiorentino lungo tutto il fronte offensivo e della sua capacità di allargare le maglie delle difese avversarie con i suoi movimenti sia in veste di seconda punta che nell'insolito ruolo di ala destra cucitogli addosso di recente da Savini. Con 51 gol complessivi, dunque, la Juve Stabia può contare sul secondo migliore attacco del torneo, alle spalle soltanto del Foggia di De Zerbi, che probabilmente gioca il miglior calcio della categoria pur avendo subito nei mesi scorsi un lungo passaggio a vuoto che potrebbe costargli molto caro in ottica play-off. Gran parte del merito, invero, va ascritto a Pancaro, capace in estate di creare un gruppo compatto partendo dalle macerie ereditate da un'annata sciagurata e di infondere fiducia in tutti i suoi effettivi, anche nei più insospettabili, ma Savini è stato bravo finora nel dare continuità al lavoro del suo predecessore e nel produrre una netta inversione di rotta dopo un periodo difficile coinciso con l'esonero dell'ex terzino del Milan. I play-off, che fino a qualche settimana fa sembravano più lontani che mai, sono ora ad un passo e l'idea di dare un dispiacere alla Salernitana fra un settimana stuzzica i tifosi gialloblù, pronti ad assiepare nuovamente gli spalti del Menti in un derby che si preannuncia davvero spettacolare.