Clemente Filippi
Una vittoria per Paolo D’Arco. Il direttore generale della Juve Stabia, Clemente Filippi, dedica la vittoria ottenuta contro il Bisceglie al patron che nell’estate 2002 riportò in vita le vespe dando il là alla storia che l’indomito Franco Manniello sta continuando a scrivere con il contributo della nuova dirigenza. «Noi della vecchia guardia tenevamo particolarmente alla conquista di questo successo per poterlo dedicare al presidente D’Arco – sottolinea il dg gialloblù –, gli auguriamo di poter superare questo momento delicato con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto durante la sua vita. Se oggi siamo qui a parlare di calcio lo dobbiamo solo a lui che nel 2002 ha consentito la rinascita del calcio stabiese fondando la S.S. Juve Stabia. Le mie non sono parole di circostanza, Paolo D’Arco continuerà sempre ad essere il nostro presidente». D’obbligo l’analisi sul match vinto per 2-0 contro i pugliesi. «La squadra è stata abile a non soffrire di vertigini riuscendo a non farsi prendere dalla frenesia di sbloccare il risultato contro un avversario che ha badato soprattutto a non concederci spazi. Ora che siamo in testa dovremo abituarci ad affrontare formazioni che verranno al Menti a chiudersi, pertanto questa prestazione deve fungere da riferimento per i match futuri che andranno chiusi con egual cinismo. Onestamente non credo che i ragazzi abbiano guardato al pareggio del Trapani, d’altronde questo calendario spezzatino esiste già da qualche anno e ormai siamo abituati a giocare sia prima che dopo i nostri avversari. Resto del parere che bisogna pensare solo al proprio risultato, degli altri deve interessarci relativamente». Il calendario opporrà sabato le vespe proprio al sodalizio siculo. «Ci attende una partita difficilissima contro una corazzata che sta disputando un grande torneo – ammette Filippi –, il pareggio di Viterbo non deve ingannare. Ottenere un risultato positivo sarà il nostro unico obiettivo anche se di certo non rappresenterà un crocevia della stagione trovandoci solo a dicembre. I tifosi? Immaginare le carovane di un tempo è complesso, tanto più che Trapani è molto lontana. Una cosa è certa, chi ci seguirà lo farà per sostenerci con il calore di sempre. Ci auguriamo, in tal senso, che le tante gare ravvicinate che ci attendono possano consentirci di migliorare i numeri in termini di affluenza al Menti, abbiamo in cantiere una serie di iniziative per crescere anche sotto questo punto di vista. Anche se i numeri rispetto all’anno scorso sono palesemente migliori, non intendiamo accontentarci. Questa squadra merita la bolgia di un tempo». Per volare sempre più in alto.
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