Il nigeriano: “Non ho alcun problema a giocare in un centrocampo a due o a tre".
tempo di lettura: 2 min
Nulla da fare. La Juve Stabia non riesce a riscattare l’inatteso ko di Melfi e, nella prima davanti al caloroso pubblico del Menti, arriva un’altra sconfitta contro una seria pretendente alla vittoria del campionato: il Lecce di Antonino Asta. Nonostante Ciullo sia stato costretto a schierare una formazione rimaneggiata a causa dei tanti infortuni che stanno falcidiando in particolare la zona nevralgica del campo, le vespe non hanno demeritato ed il gol vittoria di Papini è giunto solo a seguito di un’irregolarità all’interno dell’area di rigore gialloblù.
Il centrocampista della Juve Stabia, Kenneth Obodo, non nasconde l’amarezza per un avvio non all’altezza delle ambizioni delle vespe “In verità non mi sarei mai aspettato che avremmo iniziato la nuova stagione incassando due sconfitte nelle prime due partite. Stasera contro il Lecce non meritavamo di perdere, ma purtroppo il calcio è così e dobbiamo pensare già alla prossima partita. A Catanzaro dovremo alzare la testa e riscattarci”.
Per il nigeriano, ancora alla ricerca della miglior condizione, sarebbe fin troppo facile scaricare le responsabilità sugli esterni che rientrano poco a dar man forte ai centrocampisti. Ma il gruppo viene sempre prima di tutto. “Sappiamo già in partenza che Arcidiacono e Nicastro sono due calciatori offensivi. Comunque non è il caso di gettare la croce sui singoli. Se si esce sconfitti dal campo, si perde in undici”.
Il ruolo non rappresenta un problema, l’importante è riuscire a dare il proprio contributo. “Non ho alcun problema a giocare in un centrocampo a due o a tre. Purtroppo, al termine della stagione scorsa, sono stato fermo ai box per due mesi ed ora sto cercando, settimana dopo settimana, di raggiungere il top della condizione”.