Niente da fare. La prima di campionato si conferma un’autentica maledizione per la Juve Stabia, che non sa più vincere nella gara di apertura del campionato da ben 8 anni. Eppure le vespe di Gaetano Fontana erano partite forte, mostrando una manovra lineare basata su giro palla, reparti corti e compatti oltre ad una velocità di esecuzione che è marchio di fabbrica fin dalla prima uscita in Coppa Italia a Livorno. La rete iniziale di Lisi sembrava proiettare la compagine stabiese a sfatare anche un altro tabù, che vedeva le vespe mai vincenti in 4 precedenti a Catania. Soltanto 2 sconfitte e 2 pari (l’ultimo proprio nella scorsa stagione con Diop che riprendeva i rossazzurri passati in vantaggio con l’ex Bombagi) con 4 gol fatti e 7 subiti in un match che il Catania affrontava con massima determinazione per cancellare quanto prima una nuova penalizzazione di 6 punti giunta per il caso Lucas Castro. L’attaccante arrivò infatti in Sicilia proveniente dal Racing Avellaneda nel 2012, ma la società etnea non ha mai provveduto all’iter stabilito per il pagamento per cui gli argentini si sono rivolti alla Fifa, mettendo in moto la Federcalcio, che ha provveduto a comminare la penalizzazione prevista.
Tornando invece agli esordi nefasti della squadra gialloblù, ripartiamo dalla scorsa stagione: gestione Ciullo e Juve Stabia che incassa una brutta sconfitta al “Valerio” di Melfi per 2-0 grazie ad una doppietta di Cason che riscatta lo 0-2 subito a Castellammare poco più di un mese prima (a segno Nicastro e Gatto) che aveva estromesso i gialloverdi dalla Coppa Italia Tim. Sarà una stagione travagliata per la squadra del patron Manniello con un cambio di guida tecnica (Zavettieri per Ciullo) ed una classifica finale che vede le vespe tristemente al 10° posto con una salvezza conquistata aritmeticamente a soli 180 minuti dal termine del campionato.
Nel 2014 la Juve Stabia guidata da Pancaro (rimpiazzato a marzo 2015 da Savini) esordisce con lo stesso identico passivo (0-2) questa volta rimediato sul sempre ostico campo del Catanzaro, che si impone grazie ai centri di Pagano e Martignano. Le vespe chiuderanno il campionato al 4° posto alle spalle di Salernitana, Benevento e Matera con il triste e contestato epilogo del quarto di finale play-off perso a Bassano dopo i calci di rigore.
La stagione precedente, quella 2013/14 vissuta tra i cadetti sotto la guida di Piero Braglia e Fulvio Pea, si apre ancora una volta con una netta sconfitta. All’Adriatico il Pescara annichilisce le vespe imponendosi per 3-0 grazie ad una doppietta di Maniero ed un centro di Brugman. Sarà un anno storto sotto tutti i punti di vista, che porterà alla retrocessione in Lega Pro con un bottino di soli 19 punti in 42 gare di campionato.
Nel 2012 la Juve Stabia esordisce al Romeo Menti contro il Livorno per la gara d’apertura del torneo cadetto. Murolo illude le vespe, ma alla lunga i labronici recuperano per poi completare la rimonta con Salviato, Siligardi e Dionisi. Sarà una stagione tranquilla con i gialloblù che terminano al 16° posto con 8 punti di vantaggio sul Vicenza.
Estate 2011: le vespe fanno il proprio esordio al Castellani sfidando l’Empoli ed aprono le marcature grazie ad una rete di Danilevicus. Sembra fatta, ma nel giro di soli 21 minuti gli azzurri ribaltano il risultato grazie al “napoletano” Dumitru ed una rete del sempreverde Tavano. Sarà la miglior stagione per la Juve Stabia, che chiude al 9° posto a poche lunghezze di distanza dalla zona play-off.
Il torneo 2010/11 vede per l’ennesima volta un esordio amaro, con la Juve Stabia sconfitta per 2-1 sul terreno di gioco del Cosenza. I silani si portano in vantaggio grazie ad un’autorete di Mauri e, dopo il pari firmato Raimondi, i rossoblù chiudono i conti con un calcio di rigore trasformato da Fiore a pochi minuti dal triplice fischio finale. La stagione si concluderà in maniera trionfale, con la Juve Stabia quinta ma abile a staccare il pass per la Serie B dopo aver sconfitto ai play-off Benevento (semifinale) e Atletico Roma (finale).
Nel 2009/10 in Seconda Divisione giunge il primo risultato positivo in avvio di campionato, con il pari conquistato al Menti contro il Gela con Vicentin che apre le danze raggiunto però da Vianello che fissa il risultato sull’1-1. La Juve Stabia guidata da Rastelli si aggiudicherà il campionato con 4 punti di vantaggio sul Catanzaro guadagnandosi così l’accesso al campionato di Prima Divisione.
Per vedere le vespe far bottino pieno nella prima gara di campionato bisogna addirittura andare a ritroso fino al 31 agosto 2008, quando la Juve Stabia espugna Taranto per 2-1 grazie alle reti di Radi e Peluso. Un’annata però da dimenticare, con i gialloblù che chiuderanno al 17° posto per poi subire l’onta della retrocessione in Seconda Divisione dopo il play-out perso contro il Lanciano.