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Juve Stabia - Al Piola la differenza di categoria non si vede, Vespe fuori a testa alta

Del Sante rivitalizzato dalla cura Fontana: terza rete in due gare ufficiali contro Livorno e Novara

tempo di lettura: 4 min
di Giovanni Minieri
08/08/2016 11:10:10
Juve Stabia - Al Piola la differenza di categoria non si vede, Vespe fuori a testa alta

Nulla da fare per la Juve Stabia che, nonostante un primo tempo in cui si è dimostrata superiore al Novara, non riesce a concretizzare l’enorme mole di gioco creata e subisce la rimonta nella seconda parte di gara di una compagine esperta e candidata a recitare un ruolo da protagonista in Serie B. Le statistiche erano nefaste, e la gara di ieri ha confermato il trend negativo delle vespe contro i gaudenziani. Con quello di ieri sono 4 i match che hanno visto la Juve Stabia opporsi al Novara ed i numeri parlano di 1 solo pari e ben 4 sconfitte, a dimostrazione che lo Stadio Piola è un tabù che si spera di sfatare nella prossima occasione utile.
Il primo match ufficiale risale alla stagione 2012/13, secondo anno di Serie B dopo la straordinaria promozione ottenuta superando in finale play-off l’Atletico Roma. È anche il primo ed unico risultato positivo ottenuto dalle vespe, con un prezioso 1-1 ottenuto in rimonta grazie ad una rete di Improta che pareggia l’iniziale vantaggio dei piemontesi targato Parravicini. Il ritorno al Menti ha invece tutti i tratti di un film horror con le reti di Caserta su calcio di rigore e Bruno non sufficienti ad evitare il tracollo (2-4) firmato Lepiller, Figliomeni e Seferovic oltre ad una sfortunata autorete di Gonzalez. I gialloblù guidati da Piero Braglia e trascinati dalle reti di Caserta, Danilevicius e Bruno concludono il campionato al 16° posto, ben lontano dal 5° del Novara che si guadagnerà la partecipazione ai play-off promozione con il sogno Serie A svanito in semifinale contro l’Empoli di Maurizio Sarri, poi sconfitto all’ultimo atto dal Livorno.
Nella stagione successiva Juve Stabia e Novara si incrociano nuovamente ed il bilancio si conferma totalmente negativo con gli azzurri che conquistano 2 vittorie su 2 con 4 reti fatte ed 1 sola subita. La gara di andata si disputa a metà dicembre, ed il Novara guidato da Calori si porta sul doppio vantaggio grazie alle reti di Faragò e Rubino. A 20 minuti dalla fine Di Carmine prova a riaprire il match che però termina sul risultato di 1-2. Nella gara di ritorno la Juve Stabia tenta di vendicare la sconfitta patita al Menti, ma non può nulla contro la straordinaria giornata in cui incappa l’argentino Pablo Gonzalez, autore di una doppietta. La stagione avrà poi un epilogo amarissimo per entrambe le compagini, costrette a vivere l’incubo della retrocessione in Lega Pro. Le vespe chiuderanno il campionato all’ultimo posto con soli 19 punti, mentre il Novara vede i sogni salvezza sfumare nel doppio play-out contro il Varese.
Il purgatorio dei piemontesi dura però soltanto un anno, visto che nella stagione successiva si aggiudicano il girone A di Lega Pro dopo un lungo testa a testa con Bassano e Pavia e festeggiando all’ultima giornata sul campo del Lumezzane grazie ad una rete di Corazza. Per ironia della sorte saranno gli stessi veneti a spegnere i sogni promozione della Juve Stabia dopo un quarto di finale play-off vinto ai rigori ma condizionato da gravi sviste arbitrali.
Dopo la sfortunata stagione scorsa, le vespe sono pronte a dar battaglia nel prossimo campionato di Lega Pro che aprirà i battenti a fine agosto. Il mister Gaetano Fontana sta plasmando un gruppo unito e compatto, che gioca a memoria divertendosi e deliziando il palato dei supporters stabiesi che hanno potuto assistere alle prime due uscite stagionali. Il patron Manniello si gode la straordinaria vena realizzativa di Del Sante, completamente rivitalizzato dalla cura Fontana. Mentre la società sondava il mercato alla ricerca di un bomber, l’ex Pavia ha sudato tanto in quel di Gubbio per dimostrare di non essere soltanto una meteora ma un calciatore importante in grado di spostare gli equilibri in Terza Serie. Contro Livorno e Novara già 3 reti indicative di un calciatore che ha voglia di dimostrare le proprie qualità per guidare la Juve Stabia verso un campionato da protagonista. Mentre Santacroce sembra ormai prossimo all’addio, ed in attesa di qualche piccolo ritocco dove se ne avverta la necessità, il mister Fontana ha già un’idea chiara relativamente agli interpreti del 4-3-3, in attesa del recupero di Salvi e dell’inserimento graduale degli ultimi arrivati Sandomenico e Kanoute. Volando basso, e con il dovuto rispetto verso squadre importanti come Lecce, Foggia e Matera, le vespe non si tirano indietro e sono pronte a pungere per far valere il proprio potenziale tecnico-tattico in un campionato che si preannuncia davvero entusiasmante.   

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