Quello tra Juve Stabia e Salernitana è un derby lungo quasi un secolo. Una sfida storica per il calcio campano e non solo. Una partita che, inevitabilmente, coinvolge sentimenti ed emozioni. Una rivalità che si è tramandata di padre in figlio: dal 1920 fino ad arrivare ai giorni nostri. Un derby che ha attraversato ed è sopravvissuto ai momenti più bui e alle epoche più disparate. Juve Stabia e Salernitana si ritroveranno, domani pomeriggio al Romeo Menti, l’una di fronte all’altra: per la quarantacinquesima volta nella storia delle due società. Si comprende, dunque, che non è una partita come tutte le altre. Lo sport, in questo caso, diventa tradizione e si intreccia con le vite e con momenti indimenticabili di migliaia di persone. Ognuna con il proprio passato e con il proprio ricordo indissolubile. Lo spareggio salvezza del 1925, il primo incrocio in cadetteria nel 1951, la sfida in Coppa Italia nel 1988, la finale play off nel 1994, gli ultimi incontri in Serie C nel 2015. Di mezzo tanta vita che scorre e tanta passione negli occhi e nel cuore dei tifosi. Cambiano i colori sociali, cambiano le denominazioni societarie, i presidenti e i protagonisti in campo: ma il derby resta e resterà per sempre. È la magia del calcio.
La storia va necessariamente rispettata e protetta. Ecco perché il derby dev’essere, in primo luogo, simbolo di civiltà e correttezza. Non mancheranno, ovviamente, cori goliardici e coreografie mozzafiato. Non mancherà la consueta sfida sugli spalti e l’incitamento alla propria squadra del cuore. Non mancherà neppure una sana cattiveria agonistica in campo: d’altronde il derby non si gioca, si vince! E i calciatori questo lo sanno benissimo. Insomma, l’atmosfera sarà incandescente e l’attesa del fischio d’inizio snervante. Ci saranno facce tese e sorrisi smorzati. Parole di incoraggiamento e sguardi biechi agli avversari. Il derby va vissuto con passione e trasporto. Su questo non ci piove. Il derby, tuttavia, non può e non deve mai scadere in violenza e odio. Domani al Romeo Menti dev’essere assolutamente una giornata di festa: la celebrazione solenne di una tradizione, di una partita dalla storia affascinante e dal passato glorioso. Castellammare di Stabia e i tifosi gialloblé sono chiamati, insomma, ad un’importante lezione di civiltà e correttezza.
Una giornata di calcio, una sfida storica alla quale potranno partecipare anche i tifosi della Salernitana. Infatti, dopo il divieto iniziale, il derby sarà regolarmente accessibile anche per i sostenitori granata. Grazie, soprattutto, all’intervento diretto da parte della dirigenza stabiese. Insomma, ci sono tutti i presupposti per una sfida memorabile. In campo e sugli spalti. Juve Stabia e Salernitana sono pronte ad accendere uno dei derby più sentiti in tutta Italia. Il Romeo Menti farà, ancora una volta, da cornice ad una sfida secolare. Che vinca il migliore. E che il derby sia sempre simbolo di civiltà e passione.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.