4 gol nelle prime 2 uscite ufficiali contro Melfi e Lanciano, ma la squadra non si crogiola sugli allori di una vittoria strameritata sul campo di una squadra di categoria superiore.
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È calcio d'agosto ma la Juve Stabia gira già a mille. 4 gol nelle prime 2 uscite ufficiali contro Melfi e Lanciano, ma la squadra non si crogiola sugli allori di una vittoria strameritata sul campo di una squadra di categoria superiore. Nei radar c'è già l'Alessandria, di nuovo in trasferta per un'assurda abitudine tutta italiana che prende come modello i format di altre competizioni europee, per poi stravolgerli per esigenze di palazzo. Se da un lato si rivela emozionante la formula all'inglese che prevede una gara secca dal primo turno fino alla finale (eccezion fatta soltanto per le semifinali che si giocando con match di andata e ritorno), dall'altro logica e buonsenso vorrebbero che la partita si giocasse sul campo della squadra di categoria inferiore o della peggior classificata nella stagione precedente. Invece, la Lega conferisce a ciascuna squadra un numero per sorteggio e quella con la cifra più bassa ha il vantaggio del fattore campo. Il tutto, tristemente, a vantaggio delle grandi squadre, premiate oltre che dal superiore tasso tecnico a disposizione, anche dal supporto del proprio pubblico per una competizione spesso snobbata. Ma tant'è che l'Alessandria è una formazione che va presa con le molle. La squadra guidata da Scienza ha ben figurato nell'ultima stagione, chiudendo al 5°posto a soli 2 punti dalla zona play-off e si prepara a recitare un ruolo da protagonista anche nel campionato che sta per iniziare. Cammino simile a quello delle Vespe in Coppa. 2-0 interno ai dilettanti dell'Alto Vicentino ed impresa esterna nel derby ai danni del più quotato Pro Vercelli.
La notte di Ferragosto si preannuncia infuocata per gli uomini di Ciullo, e stavolta non per i tipici falò che allietano le serate estive all'insegna della goliardia. Alessandria è una delle poche realtà calcistiche settentrionali in cui non sembra davvero di essere nel freddo e distaccato Nord. 1.200 anime per la "prima" ufficiale e quasi 500 in trasferta a Vercelli. Certo, facile semplificare dicendo che non era certo una distanza proibitiva. Ma in piena estate son numeri che impressionano e tutt'altro che scontati. Al "Moccagatta" quindi sarà una bolgia ed è per questo che la Curva Sud di Castellammare di Stabia si sta adoperando per non far mancare il proprio supporto ai ragazzi in una trasferta lunga e faticosa. I grigi hanno aderito al progetto "Porta due amici allo stadio", per cui il possessore di una tessera del tifoso può portare, sotto la propria responsabilità, altre due persone non fidelizzate previa presentazione di copia di un documento di identità. La macchina organizzativa è già pronta e si sta cercando di fare il possibile per superare le 50 ugole che non hanno mai fatto mancare il proprio apporto vocale durante la trasferta di Lanciano.
Intanto, in quel di Casola Ciullo continua a lavorare per mettere a punto schemi e provare nuove soluzioni in vista di una gara affascinante che, se superata, proporrà un test match ancora più prestigioso. Avellino o Palermo. Ovviamente, in trasferta. La cabala è tutta dalla parte della Juve Stabia, con i grigi che non approdano al terzo turno della coppa nazionale dalla lontanissima stagione1940/41. Da tenere d'occhio l'attaccante Fischnaller, 14 gol l'anno scorso con la maglia del Sudtirol e già a quota 2 con l'Alessandria in altrettante gare ufficiali di Coppa Italia, e l'ex mai dimenticato Mezavilla. Il centrocampista brasiliano, 4 stagioni da incorniciare alle falde del Faito tra Lega Pro e Serie B con 6 reti in 116 presenze, riabbraccerà per la prima volta la società ed il popolo stabiese da quando, all'inizio della stagione scorsa, si è legato al club piemontese.
La formazione è ancora tutta da decifrare in alcuni ruoli chiave. La porta sarà difesa ancora una volta da Stefano Russo, dopo le buone prestazioni offerte tra Melfi e Lanciano. I terzini saranno Cancellotti e Contessa mentre perdurano i dubbi riguardanti la coppia centrale. L'unico certo del posto da titolare è il capitano Polak. Migliorini, (al centro di rumors di mercato che lo vedono vicino all'Empoli in cambio di Dermaku più un conguaglio sul quale le società ancora non riescono a trovare l'accordo) è stato ancora escluso dalla lista dei convocati. Se da un lato il patron Manniello vuole preservare da eventuali infortuni il pezzo più pregiato della scuderia stabiese, dall'altro utilizzare un calciatore di categoria superiore ma distratto da forti sirene provenienti dalla massima serie potrebbe rivelarsi controproducente. I giorni però passano e sarebbe perciò opportuno che calciatore e società fissassero una data limite entro la quale bloccare definitivamente la partenza verso altri lidi in mancanza di offerte ritenute adeguate al livello del difensore ex Torino. Romeo, seppur convocato, non è al massimo della condizione per cui non è escluso che possa essere riconfermato il duttile Liotti dopo l'eccellente gara in Abruzzo. A centrocampo, conferma in vista per gli esterni Nicastro (di nuovo nel suo ruolo naturale) e Biccio Arcidiacono, mentre nella zona nevralgica del campo sono ancora out Bombagi, Obodo e Di Risio, per cui si candidano ad affiancare Maiorano il neo acquisto Palma ed il giovane Carrotta, titolare a Lanciano. In attacco scalpita Ripa, costretto finora a vedere i suoi compagni dalla tribuna a causa di due giornate di squalifica comminate per le note vicende dei pagamenti in nero relativi al periodo in cui militava nella Nocerina di Citarella. L'attesa del piacere è essa stessa piacere diceva Lessing, ma non ditelo al bomber di Battipaglia, insofferente ai pur comodi sediolini in tribuna, poiché resta sempre un autentico animale da campo che fa del gol la propria ragione di vita. L'area di rigore è l'habitat di Francesco Ripa, che quindi si appresta a riprendersi prepotentemente il posto di riferimento offensivo della squadra di Ciullo. Al suo fianco, l'uomo più in forma del momento. Alessandro Gatto, 2 gol in 2 partite e pronto a rimpinguare il proprio bottino. Partirà dalla panchina Guido Gomez, pronto eventualmente a subentrare a gara in corso qualora sorgessero difficoltà.
Dopo la rifinitura, la Juve Stabia partirà alla volta di Alessandria. Si vestirà da sera, vogliosa di regalarsi un'altra notte da protagonista sotto i riflettori del Moccagatta.