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Juve Stabia- Da Catanzaro a Castellammare: ecco chi è il nuovo mister delle Vespe

Una carriera longeva e costante da calciatore, e una carriera da allenatore all'insegna del riscatto. Gaetano Fontana riparte da Castellammare di Stabia.

tempo di lettura: 4 min
di Maria Felice Ferrara
15/06/2016 08:02:06
Juve Stabia- Da Catanzaro a Castellammare: ecco chi è il nuovo mister delle Vespe

Nella storia del calcio, i giocatori con la maglia numero 10 si sono sempre contraddistinti per essere i più estrosi, quelli con maggior talento e tecnica, capaci di inventare dal nulla una giocata fuori del comune per risolvere il match.

Negli anni ’90 uno di questi numeri 10 è stato sicuramente Gaetano Fontana. Il regista, nato a Catanzaro il 21 febbraio 1970, ha iniziato la sua carriera da calciatore nella squadra della sua città natale, il Catanzaro, in cui ha militato dal 1988 al 1991 collezionando 4 reti in 45 presenze tra Serie B e Serie C1.
Dopo tre stagioni con la maglia giallorossa, Fontana passa al Padova, con cui gioca per due campionati 1991-1993 in Serie B e, dopo 29 apparizioni e 5 reti in Serie C1 con la Reggina nel 1993-1994, ha il piacere di assaporare il calcio della Serie A nuovamente con la squadra padovana nella stagione 1995-1996 , il tutto però limitato a 6 presenze e alcun goal.
Per il ragazzo calabrese, dunque, riprende e continua la lunga gavetta. Nelle successive cinque stagioni, il trequartista illumina la Serie C1 prima con la maglia dell' Alessandria, con cui colleziona 40 presenze e 7 reti, e poi con quella gialloblu della Juve Stabia.
A Castellammare, Fontana disputa tre bei campionati sotto la presidenza di Roberto Fiore, dal 1997 al 2000, culminati con la finale playoff per l’accesso in Serie B, persa molto amaramente allo stadio “Partenio” di Avellino contro il Savoia, e in cui il bomber ha lasciato il segno 14 volte in 83 apparizioni. Ed è qui che ha inizio una carriera longeva e costante.
Con l'avvento del nuovo secolo arriva anche una svolta nella carriera di Gaetano Fontana. L'allora trentenne, infatti, passa all' Ascoli, squadra di cui diviene ben presto capitano e con cui ottiene una promozione in Serie B nel 2001-2002. Inoltre, il periodo marchigiano è per il regista quello più ricco dal punto di vista realizzativo, con 34 goal in 104 comparse.
Nel 2003, Fontana gioca un' altra tappa fondamentale della sua carriera a Firenze con la "viola", dando un contributo alla promozione in Serie A, mentre nella stagione successiva realizza il suo sogno, ovvero giocare con la maglia del Napoli.
Lo stesso calciatore, in un intervista dello scorso febbraio, ha definito il passaggio alla squadra azzurra come "il premio alla carriera, perché giocare davanti a 60.000 spettatori del San Paolo è una soddisfazione non da poco".
Con la formazione napoletana, gioca per due anni in Serie C1 per poi chiudere la sua carriera dopo un fugace ritorno all'Ascoli nella stagione 2006-2007, conclusasi con la retrocessione in B della squadra marchigiana.
Nelle Marche, Gaetano chiude la sua carriera da calciatore e apre quella da allenatore sulla panchina del Centobuchi, squadra locale che militava in Serie D.
Dopo essere rimasto inattivo nella stagione 2009-2010, il 2 marzo 2010 viene chiamato alla guida della Santegidiese Calcio per sostituire Aldo Ammazzalorso, esonerato dalla dirigenza vibratiana. Con il mister in panchina, la squadra abruzzese disputa uno dei campionati migliori di sempre, concludendo al secondo posto del girone F della Serie D, alle spalle del Chieti, e conquistando la qualificazione ai play-off.
Dopo la lunga esperienza tra i dilettanti, nel 2013 gli viene affidata la panchina della Nocerina, che militava in Lega Pro Prima Divisione, ma, volendo usare un eufemismo, questa sua tappa da allenatore non è stata tutto rose e fiori.
In quello stesso anno, infatti, si ritrova coinvolto in una situazione che per un pò ha macchiato la sua immagine e frenato la sua carriera.
Il 10 novembre 2013 allo stadio Arechi di Salerno va in scena il derby Salernitana-Nocerina. I tifosi rossoneri, a cui era stata negata la trasferta, minacciano i giocatori se fossero partiti per Salerno. Dopo 22 minuti di gioco succede l’incredibile: diversi giocatori della Nocerina fingono di infortunarsi e costringono l’arbitro a concludere la gara a causa del numero insufficiente di atleti per il proseguimento regolare della partita.
Tale episodio determina l’esclusione della Nocerina dal campionato per illecito sportivo e varie squalifiche per molti giocatori e per lo stesso Fontana, che viene condannato ad una squalifica di 3 anni e 6 mesi con l’accusa di aver architettato e messo in pratica tutto quanto visto in campo allo stadio in occasione del derby farsa.
L'ex calciatore del Napoli avrebbe dovuto scontare la squalifica fino all'estate del 2017, ma lo scorso marzo il presidente federale Tavecchio gli ha concesso la grazia per il residuo della pena che gli era stata comminata dalla giustizia sportiva.
Termina, in questo modo, l'incubo per Gaetano Fontana che ora può riprendere in mano la sua carriera da allenatore proprio alla guida della squadra che ha dato una bella spinta a quella da calciatore, cioè la Juve Stabia.
Sabato 11 Giugno, infatti, il tecnico ha firmato un contratto che lo lega con la squadra stabiese per la prossima stagione di Lega Pro, dove sarà coadiuvato da Fabio Caserta, come allenatore in seconda, dal prof. Giuseppe Trepiccione, come preparatore atletico, e da Marco Giglio, in qualità di preparatore dei portieri.

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