Manniello non sembra intenzionato a fare dietrofront, c'è tempo fino al 30 giugno per trovare soci o nuovi proprietari, dopodichè la Juve Stabia saprà se ripartirà dalla Lega Pro o scomparirà dal calcio professionistico.
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Ancora tutto tace sul fronte Juve Stabia e sulle vicende societarie che la riguardano, dopo lo sfogo di Manniello di tre settimane fa. Quello che sembrava, tutto sommato, uno sfogo a caldo dettato dall'ingiustizia di essersi visto sfuggire il passaggio del turno per una svista arbitrale, ha trovato sempre più riscontri e conferme nei giorni a seguire, con Manniello che non ha mai fatto un vero dietrofront, gettando ombre sul futuro della squadra stabiese. Il problema sembrerebbe essere di natura economica, non solo una mancanza di stimoli, in quanto il presidente ha dichiarato anche recentemente di non poter sostenere il peso e l'onere della squadra da solo. Tuttavia non vi sono trattative all'orizzonte, i nomi di eventuali interessati a rilevare la società non trovano conferme nei fatti e il tempo stringe. La dead line è fissata per il 30 giugno, termine ultimo per iscrivere la squadra al campionato di Lega Pro. Dal sogno serie B all'incubo di scomparire dal calcio professionistico: i tifosi delle vespe vivono giorni di angosciante attesa.