Poker di gol per le prime due della classe, ma il distacco in classifica comincia ad essere pesante: soltanto un miracolo può sovvertire una situazione ormai delineata. Passi in avanti per Juve Stabia e Matera, ma attenzione al Foggia. Lecce e Casertana, ennesimo stop.
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Quattro squilli per dire a tutti che la B è ormai una pura formalità. Davvero un momento magico per il presidente Claudio Lotito: se il turno di serie A sorride alla sua Lazio che agguanta il secondo posto, la 34° giornata del girone C di Lega Pro avvicina sempre di più la sua Salernitana alla promozione diretta. Il perentorio 4 a 1 rifilato alla Lupa Roma suona come un certificato di garanzia. Poker di gol anche per la seconda forza del campionato, il Benevento, ma recuperare 5 punti a quattro giornate dalla fine sembra davvero ardua impresa. La vittoria contro la Reggina dà ai sanniti la certezza aritmetica, semmai ce ne fosse stato bisogno, di disputare almeno i play-off. Chi non può parlare di matematica ma fa passi importanti verso il proprio obiettivo è la Juve Stabia. Gli stabiesi vincono 3 a 1 al 'Giraud' nel derby contro il Savoia e acquisiscono un margine importante sulla rivali per un posto negli spareggi. A tenere il passo delle vespe è infatti il solo Matera, che grazie al gol di Diop allo scadere, mantiene il distacco di tre lunghezze dagli uomini di Savini. I lucani dovranno guardarsi le spalle dal Foggia, che si rifa prepotentemente sotto vincendo 1 a 0 contro la Casertana. I falchetti perdono ancora terreno e vedono allontanarsi un obiettivo, quello dei play-off, che sembrava a portata di mano solo un paio di giornate fa. A pari punti con il Foggia c'è il Lecce, che pure sta facendo di tutto per complicarsi la vita: la sconfitta in superiorità numerica maturata sul campo del Melfi sancisce l'ennesima battuta d'arresto di una stagione travagliata e la matematica salvezza dei lucani.
In coda è ormai tutto stabilito, salvo clamorosi colpi di scena. La Reggina si avvia verso la retrocessione diretta, a maggior ragione se dovesse esser confermato il -12 di penalizzazione dalla giustizia sportiva. Le ultime giornate, probabilmente, serviranno a Messina, Ischia, Savoia ed Aversa solamente per indicare gli accoppiamenti dei play-out.
Doveva essere vittoria e così è stato. Più dura del previsto, in quanto il Savoia ha una pessima situazione societaria e sportiva ma non difetta di orgoglio, fin quando il maggior tasso tecnico non è uscito fuori ed ha fatto la differenza. La Juve Stabia continua la sua marcia per ottenere un posto nei play-off e la rimonta del 'Giraud' conferma il buon momento di forma con cui i calciatori di Savini si apprestano ad affrontare questo finale di stagione. La prestazione non è stata brillantissima, specie nel primo tempo il pallino del gioco è stato in mano al Savoia, ma a questo punto del campionato è necessario badare esclusivamente al sodo: un pizzico di cinismo può rivelarsi più efficace di un gioco spettacolare. Fondamentale aver recuperato la vena realizzativa di Ripa, autore di una doppietta, che si candida ad essere l'arma in più a disposizione di Savini. Il margine acquisito è importante (6 punti in 4 giornate) ma Di Carmine e compagni non dovranno abbassare la guardia perché il calendario non è dei più semplici: oltre alle sfide con Salernitana e Benevento che apriranno e chiuderanno questo filotto, attenzione alle mine vaganti Vigor e soprattutto Melfi, ormai salve e piene di giovani calciatori che vorranno mettersi in mostra.