Allo stadio 'Arechi' Calil e Gabionetta guidano la riscossa della nuova capolista. Staffetta anche sul gradino più basso del podio: il Lecce batte e scavalca le vespe di Pancaro. In coda impresa del Savoia, mentre l'Aversa continua la sua marcia verso la salvezza.
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Le reti di Calil e di Gabionetta regalano al girone C di Lega Pro un nuovo padrone: la Salernitana di Menichini. I granata, infatti, tra le mura amiche hanno la meglio del Benevento, aggiudicandosi big match e primato. I sanniti, che solo due giornate fa avevano 4 punti di vantaggio, restano fermi a 60 punti, uno in meno della capolista. Sarà bagarre fino alla fine tra queste due formazioni per raggiungere la promozione diretta, ma nel frattempo la Salernitana comincia a portarsi a casa gli scontri diretti in vista di un eventuale arrivo a pari punti. La 28° giornata, comunque, sorride anche al Lecce che nell'altro big match di giornata va a prendersi il terzo posto ai danni della Juve Stabia. Un gol di Lepore a 10' dalla fine basta ai salentini per conquistare 3 punti assolutamente meritati a fronte di un non gioco operato dagli uomini di Pancaro. A rischio ora i play-off dei gialloblù, i quali subiscono l'aggancio anche ad opera della Casertana (1 a 0 a Barletta). Le tre squadre sono appaiate a quota 51, ma la classifica avulsa tenente conto degli scontri diretti vede il Lecce primo seguito dalle vespe e dai falchetti. Non ne approfittano Matera e Foggia sconfitte in trasferta da Cosenza e Savoia. I torresi, in particolar modo, compiono un'impresa contro la squadra di De Zerbi, considerata la più spettacolare dell'intero campionato. La salvezza diretta, per i bianchi, è ora distante 5 punti, salvo penalizzazioni per la difficile situazione societaria. Pareggio a reti bianche per l'Ischia che sale a 23 come il Savoia, ma un punto più su c'è la squadra più in forma del momento: l'Aversa Normanna batte anche il Martina e si porta a un punto dal disastrato Messina, a 4 dal Melfi che occupa il primo posto utile per la salvezza.
Per la prima volta in questo campionato, a preoccupare i tifosi delle vespe non è la prestazione (pur molto scadente) ma l'atteggiamento. In tutte le altre 27 partite, i ragazzi di Pancaro hanno cercato di fare la partita, riuscendovi o no, ma almeno provandoci. Fatto salvo per il campo ai limiti della praticabilità, si fa fatica a trovare una giustificazione invece per il ko di Lecce, frutto di un non gioco e di una minore volontà di far propri i tre punti. Soltanto Pisseri ha evitato un passivo maggiore, mantenendosi su determinati standard. Servirà ora riprendersi già nel turno infrasettimanale (approfittando anche dell'impegno arduo che attende il Lecce) contro il Cosenza, perché per la prima volta gli spareggi promozione sono a rischio.