Il 3 a 1 rifilato al Barletta e il contemporaneo pari del Benevento rendono il gap incolmabile a due giornate dalla fine. Juve Stabia, una giornata da dimenticare.
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La Salernitana festeggia la promozione in B, mentre la bagarre play-off raggiunge il picco massimo dell'incertezza dopo la debacle della Juve Stabia. Il 36° turno di Lega Pro, girone C, regala l'aritmetico salto nella cadetteria per la società di Lotito, 3 a 1 il punteggio con il quale viene liquidato il Barletta. Il cambio di allenatore non regala nuova linfa al Benevento, col Messina è solo 1 a 1. Il tracollo in quel di Melfi della Juve Stabia, mette ora le vespe in una situazione estremamente rischiosa: tutte le dirette concorrenti vincono e mettono pressione agli uomini di Salvini. Il Matera (2 a 1 a Ischia) balza al terzo posto in virtù del vantaggio negli scontri diretti, la Casertana (2 a 1 a Lamezia) si porta ad un punto dal tandem lucano e stabiese. Successi anche per il Lecce, corsaro a Martina, e per il Foggia che però resta un po' più staccato.
Tutte quelle che erano le insidie dei ragazzi terribili del Melfi sono venute a galla insieme ai limiti delle vespe. In terra lucana è mancato l'apporto degli esterni e quella compattezza difensiva che aveva contrassegnato le ultime partite. Soprattutto, però, non c'è stato quel carattere, quella voglia di vincere che era stata messa in campo contro la Salernitana. Anche la scelta di puntare su Burrai, bravo ad impostare ma che non ha nelle corde l'interdizione, in luogo di Maiorano, sicuramente più dinamico e adatto ad arginare la corsa dei gialloverdi, non ha convinto. Inoltre è mancato colui che per continuità e realizzazioni è stato il più continuo in quest'annata: Samuel Di Carmine sbaglia il rigore che poteva riaprire il match. Ingeneroso dargli la colpa, vero è che questo errore ha pesato tantissimo sull'economia della gara. Le vespe sono comunque artefici del proprio destino, ma per raggiungere l'obiettivo bisognerà faticare più di quanto era lecito aspettarsi.