Alfageme e Padella lanciano i giallorossi, Salernitana col mal di gol: a Cosenza è solo 0 a 0. Si risolleva la Juve Stabia che stacca la Casertana. In coda la Reggina torna a sperare nella salvezza.
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Il girone C di Lega Pro torna ad essere comandato dal Benevento: dopo la vittoria, importantissima, del 'Menti' il giorno dell'Epifania, anche l'Ischia deve inchinarsi ai ragazzi di mister Brini. Padella e Alfageme regalano il primato solitario ai sanniti. Perde terreno la Salernitana, che non ha cominciato benissimo questo 2015, il pari senza reti a Cosenza ne è un'altra dimostrazione. Riscatta il ko nel derby la Juve Stabia, grazie a un gol di Nicastro in pieno recupero e ora gli uomini di Pancaro mettono nel mirino proprio i granata di Menichini. Non mantiene il passo delle vespe la Casertana, fermata sullo 0 a 0 dal muro della Reggina, con i calabresi al secondo risultato utile consecutivo. Risale la china il Lecce, che grazie a Moscardelli battono la Lupa Roma. I salentini scavalcano anche il Foggia, sconfitto a Martina Franca, che però hanno un punto di penalizzazione. Per la bagarre playoff occorre fare molta attenzione al Matera, che sale a quota 32 punti. Davvero una gran bella lotta quella inerente alla promozione e agli spareggi. Se fino ad ora il comando della classifica è sempre stato appannaggio di Salernitana e Benevento, vige ancora molta incertezza su chi sarà a trionfare alla fine. Troppi sono stati infatti i ribaltoni, chissà quanti ancora ci attendono da qui a maggio (con un mercato attivo che può, come sta già accadendo, stravolgere le rose delle squadre).
Si viaggia come di consueto al passo del gambero invece nelle retrovie. La Reggina, che era ormai data per spacciata, torna a sperare in una clamorosa rimonta salvezza dato che le altre, appena davanti, non sanno vincere. Pareggia l'Aversa sul difficile campo di Lamezia, pareggia in extremis il Savoia a Melfi, perde tra le mura amiche il Messina contro la squadra più in forma del periodo, vale a dire il Barletta. Davvero spaventoso l'andamento dei pugliesi che hanno messo in fila una striscia fatta di cinque vittorie consecutive, mietendo vittime prestigiose come Salernitana e Foggia.
Non la migliore prestazione della stagione, non i ritmi forsennati conditi da scambi sullo stretto e verticalizzazioni improvvise che (eppure!) non erano servite a evitare la sconfitta con il Benevento. Però il pallino del gioco è sempre stato in mano alla Juve Stabia e il Catanzaro ha dimostrato di essere poca cosa. Il gol di Nicastro ha sancito poi i tre punti, fondamentali se si vuole continuare a sognare. Le prossime tre partite avranno tutt'altro grado di difficoltà e sarà necessario poter avere a disposizione tutta la rosa, da Burrai appena acquistato a quel Caserta che anche sabato scorso ha dimostrato quanto può essere prezioso per questa squadra.