Ancora una pessima prestazione dei gialloblù, in balia degli avversari per quasi tutto il match. Prima Pisseri e Migliorini salvano tutto il salvabile, poi dopo lo svantaggio firmato Maza arriva il fortunoso pareggio con il pasticcio di Potenza. Espulso Ripa dopo il triplice fischio.
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La vittoria per rispondere alla chiamata del Matera: queste le premesse che devono caratterizzare il match dello 'Zaccheria'. Ciò vale in primis per la Juve Stabia, che deve difendere il terzo posto, ma anche per il Foggia che ha l'opportunità di reinserirsi nel gruppone play-off. Savini rispolvera Nicastro sull'esterno e conferma Ripa e Di Carmine in avanti. De Zerbi risponde con il tridente delle meraviglie Cavallaro-Iemmello-Sarno. I pugliesi confermano di essere una signora squadra sin dai primi minuti, mantenendo il possesso palla e la supremazia territoriale. Nei primi minuti Sarno innesca Iemmello con una grande giocata ma il diagonale dell'ex primavera Fiorentina viene respinto da un attento Pisseri. Il portiere può solo guardare intorno al 25' quando Sarno si mette in proprio e sfodera un mancino dai 30 metri su calcio di punizione, la traversa salva le vespe. I ragazzi di Salvini sembrano essere completamente in balia dell'avversario, che continua a macinare occasioni: al 31' Iemmello calcia di controbalzo in area, Pisseri è ancora straordinario ad opporsi, oltre che fortunato perché la palla si va a stampare sul palo interno prima di essere allontanata dalla retroguardia. Nel finale ancora Iemmello, oltre che Cavallaro provano a fare male, senza esito. Prima dello scadere le vespe hanno un sussulto con Maiorano (entrato al posto di un evanescente Carrozza) ma Narciso fa buona guardia. Anche nella ripresa il Foggia parte forte e sfiora il gol con l'ex Agnelli, che cicca il pallone tutto solo in area. Al 24' arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa: Sainz Maza batte una punizione dal limite e la traiettoria dell'ex canterano del Barcellona è imprendibile anche per un portiere come Pisseri. Inaspettato arriva però il pareggio delle vespe, immediato: cross di Nicastro dalla sinistra, incredibile misunderstanding tra Potenza e Narciso, con l'esperto difensore che deposita la palla nella propria porta. Il Foggia non ci sta e prova subito a riportarsi avanti con Iemmello che batte Pisseri, ma prima che il pallone possa varcare la linea viene rigettato da Migliorini. Nel finale di gara le vespe sembrano a contentarsi del pari, mentre gli attacchi del Foggia assumono sempre più i contorni di un assedio. De Zerbi inserisce anche Leonetti che si procura subito un'opportunità, ma è Maza il più ispirato. Lo spagnolo tenta in tutti i modi di scardinare il fortino gialloblù ma la difesa ad oltranza degli stabiesi tiene fino alla fine. Dopo il fischio finale si accendono gli animi con Ripa che viene espulso per screzi con Narciso. La Juve Stabia aggancia il Matera ma in questo momento è virtualmente fuori dai play-off: se la Casertana vince contro il Martina Di Carmine e co. slitterebbero al quinto posto. Dura anche per il Foggia, che ha molto da recriminare dopo l'harakiri odierno.
Foggia (4-3-3): Narciso; Bencivenga, Potenza, Gigliotti, Agostinone; Minotti (dal 40'st Leonetti), Agnelli, Quinto; Cavallaro (dal11'st Sainz Maza), Iemmello, Sarno. All. R. De Zerbi. A disp. Addario, D'Angelo, Loiacono, Sicurella, Barraco.
Juve Stabia (4-4-2): Pisseri; Cancellotti, Polak (dal 42'st Romeo), Migliorini, Liotti; Nicastro, La Camera, Bombagi (dal 31'st Caserta), Carrozza (dal 36' pt Maiorano); Ripa, Di Carmine. All. M. Savini. A disp. Santurro, Burrai, Lepiller, Gomez.
MARCATORI: Sainz-Maza al 24'st, aut. Potenza al 26'st,
ARBITRO: Amoroso di Paola
AMMONITI: Minotti (FG) La Camera, Di Carmine, Caserta, Romeo (JS)
ESPULSI: Ripa dopo il triplice fischio
RECUPERO: 2' e 4'