Le vespe non incantano nella prima ora di gioco, ma nel finale salgono in cattedra e portano a casa una vittoria meritata che dà respiro alla classifica.
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Come un anno fa, la terza giornata si rivela propizia per le vespe, che si sbloccano finalmente in campionato e portano a casa i primi tre punti al termine di un match avaro di emozioni, in cui i gialloblù trovano la forza di rimontare lo svantaggio iniziale e di vincere meritatamente grazie alla rete decisiva siglata nel finale di Guido Gomez. Ciullo conferma il modulo impiegato nelle due precedenti uscite e schiera i suoi con un 4-4-2 a trazione offensiva. Davanti a Russo, pertanto, trovano spazio Polak e Migliorini con Cancellotti e Liotti, preferito a sorpresa a Contessa, sugli esterni; in mediana agiscono nuovamente Carrotta e Obodo, mentre Vella rimpiazza Nicastro sull'out destro con Arcidiacono defilato a sinistra; la coppia d'attacco infine, prevede l'utilizzo congiunto delle due torri Ripa e Gomez. D'Urso, dal canto suo, si affida al 3-5-2 con l'innesto in attacco di Mancuso, preferito ad Agodirin, accanto a Razzitti. La prima emozione è di marca stabiese: al 6' Ripa colpisce di testa sugli sviluppi di un corner dalla sinistra di Arcidiacono, ma non riesce ad imprimere forza alla sua conclusione consentendo a Scuffia di bloccare la sfera senza problemi. I ritmi del match sono piuttosto blandi e le occasioni latitano. Al 27' Vella con un guizzo serve Ripa, il quale a tu per tu con Scuffia potrebbe colpire indisturbato, ma il controllo di palla è da dimenticare e l'occasione sfuma clamorosamente. Ancora Vella a 34' si guadagna un calcio piazzato da posizione defilata, della cui battuta si incarica Liotti; il cross del terzino sinistro gialloblù pesca Obodo al centro dell'area, ma il colpo di testa del nigeriano non è preciso e la palla sorvola di poco la traversa. Al 46', però, arriva la beffa: Bernardi prova una conclusione senza troppe pretese dal limite dell'area, Russo respinge male e la sua indecisione consente a Razzetti di avventarsi sulla sfera e depositarla in rete da due passi, portando in vantaggio così i padroni di casa. La prima frazione si chiude dopo 3 minuti di recupero con il Catanzaro in vantaggio di un gol. Ancora una volta le vespe sprecano e concedono troppo in fase difensiva. La ripresa si apre, però, nel migliore dei modi: al 7' su cross di Cancellotti dalla corsia destra Ripa si avventa sulla sfera, anticipa Priola e di testa insacca, superando l'immobile Scuffia e pareggiando i conti. Ciullo fa esordire Favasuli in luogo di uno spento Carrotta e inserisce anche Contessa al posto di un pimpante Vella, ma fino al 18' l'unica occasione da segnalare è una conclusione dalla distanza di Obodo che si spegne sul fondo. Al 20' Russo fa buona guardia su un colpo di testa da posizione defilata di Foresta, il quale al 27' viene ammonito per simulazione per un evidente tuffo in piena area in seguito ad una presunta collisione con Arcidiacono. Al 31' Gomez, servito magnificamente dallo stesso Arcidiacono, ha l'occasione per battere a rete nell'area piccola, ma il suo insensato tentativo di colpire la sfera di tacco fa sfumare la più ghiotta opportunità costruita dalle vespe per completare i ribaltone. Un minuto dopo è Agnello a sfiorare il gol con un tiro cross deviato in corner da Russo. Al 36' Gatto, subentrato ad Arcidiacono, converge sul destro e da posizione defilata fa partire un gran tiro che Scuffia toglie dall'incrocio dei pali respingendo la sfera in corner. Le vespe ora ci credono e, sull'angolo seguente, Contessa svetta di testa costringendo ancora Scuffia agli straordinari. Al 40' i gialloblù capitalizzano la mole di gioco prodotta nei minuti finali grazie a Gomez, il quale duetta con Gatto in area e, approfittando di una deviazione, da centro area trafigge Scuffia con un destro beffardo. Si aprono autentiche voragini in attacco per le vespe che sfiorano il tris al 90' ancora con Gomez, il quale non sfrutta al meglio una triangolazione tra Ripa e Cancellotti sparando sul fondo da buona posizione. Sul capovolgimento di fronte, Taddei trova uno spiraglio sull'out mancino e crossa al centro per Agodirin, che anticipa Liotti ma da pochi passi non riesce a centrare lo specchio della porta, mettendo i brividi alla difesa stabiese e ai cinquanta tifosi gialloblù presenti al Ceravolo. La gara si chiude così con le vespe in trionfo, grazie ad un secondo tempo convincente che potrebbe segnare la svolta di un'annata iniziata nel peggiore dei modi. I prossimi due derby contro Paganese e Casertana al Menti testeranno così le ambizioni di un gruppo che sembra aver finalmente imboccato la strada giusta, in attesa di recuperare gli infortunati e di rodare i meccanismi e gli schemi. Il gioco latita ancora, ma la voglia di lottare e la grinta ritrovata rappresentano due segnali molto confortanti per guardare con ottimismo al prossimo futuro.
TABELLINO
CATANZARO (3-5-2): Scuffia; Orchi, Priola, Ricci; Squillace, Selvatico (26' s.t. Maita), Foresta, Agnello, Bernardi (11' s.t. Taddei); Razzitti, Mancuso (18' s.t. Agodirin). All.: D'Urso.
JUVE STABIA (4-4-2): Russo; Cancellotti, Polak, Migliorini, Liotti; Vella (18' s.t. Contessa), Carrotta (11' s.t. Favasuli), Obodo, Arcidiacono (31' s.t. Gatto); Ripa, Gomez. All.: Ciullo.
ARBITRO: Stefano Giovani di Grosseto
ASSISTENTI: Alessandro Cipressa di Lecce – Stefano Viola di Bari
MARCATORI: 46' p.t. Razzetti (C); 7' s.t. Ripa (JS); 40' s.t. Gomez (JS)
AMMONITI: Carrotta, Liotti, Arcidiacono, Gatto (JS); Ricci, Squillace, Foresta (C)
NOTE: 3' rec. p.t.; 4' rec. s.t.