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Vico Equense - La sfilata de “Le Pacchianelle” rinviata all’11 gennaio

Il rischio di pioggia rinvia la tradizione.

tempo di lettura: 3 min
05/01/2026 10:32:51

Il rischio di pioggia rinvia la tradizione. La celebre sfilata de “le Pacchianelle”, in programma come sempre il giorno dell’Epifania, è stata rinviata a domenica 11 gennaio 2026. L’evento, organizzato dalla Città di Vico Equense, dai frati minimi e dall’Associazione “Amici delle Pacchianelle” e giunto alla sua 115esima edizione, è stato posticipato in via precauzionale per garantire la sicurezza dei partecipanti, dei figuranti e del pubblico, nonché per preservare l’integrità dei sontuosi costumi e degli allestimenti che caratterizzano una tradizione centenaria.

Le Pacchianelle di Vico Equense incarnano la storia delle donne del popolo, custodi silenziose di usi, valori e gesti quotidiani che hanno attraversato il tempo. Attraverso l’abito tradizionale, tramandato di generazione in generazione, riaffiora un racconto collettivo fatto di dignità, lavoro e appartenenza.

Questo il percorso del corteo. Si parte dal convento di San Vito in via Le Pietre, poi la sfilata proseguirà per via A. Asturi, via R. Bosco, via Roma, piazza Umberto I, via Filangieri, viale della Rimembranza, piazza SS. Ciro e Giovanni, via D. Caccioppoli, via Santa Sofia, via Nicotera, via S. Maria del Toro, bivio s.s. 145, via Filangieri, piazza Umberto I (dove verrà impartita la benedizione col Bambinello), via R. Bosco fino alla villetta che ospita il monumento di San Francesco di Paola ove sarà effettuata la simbologia dell'adorazione dei Magi e ritorno al convento.

Oltre 300 figuranti, tra donne e bambine, daranno vita a questa narrazione corale, trasformando le strade della città in un affresco vivente di grande forza simbolica. Non una semplice rievocazione folkloristica, ma un atto culturale condiviso, capace di restituire centralità a un patrimonio immateriale ancora profondamente radicato nella comunità.

La sfilata delle Pacchianelle di Vico Equense rappresenta un momento di riconoscimento e continuità, in cui la storia non viene esposta ma vissuta. È la comunità che si racconta attraverso i suoi simboli, riaffermando il valore della memoria come fondamento dell’identità contemporanea.

In un tempo segnato dalla rapidità e dalla trasformazione, Vico Equense sceglie di custodire e rendere visibile il proprio patrimonio culturale, offrendo un esempio di come la tradizione possa restare viva, significativa e attuale.

“Siamo felici di poter mantenere viva questa tradizione secolare, che ogni anno ci permette di celebrare la nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Aiello -. Questo evento rappresenta per la nostra comunità non solo un momento di festa, ma una testimonianza di resilienza e appartenenza. La nostra città, così come le nostre tradizioni, sono forti e continueranno a essere un punto di riferimento per le generazioni future. Con la speranza che il 2026 possa portare cieli sereni, invito tutti a partecipare numerosi a questa splendida manifestazione che, da sempre, è il cuore pulsante della nostra Vico Equense”, ha concluso il primo cittadino.

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