Si è tenuto sabato a Bacoli un appuntamento di grande importanza dedicato all'antica Stabia nell'ambito della manifestazione “Le memorie del comandante. Plinio il Vecchio da Como a Miseno”, che oggi vivrà il suo ultimo atto. Comandante in capo della flotta imperiale di stanza a Miseno, celebre naturalista, autore della più antica enciclopedia conosciuta, la “Naturalis Historia”, storico, retore, grammatico, uomo di pensiero e d’azione perito a Stabia durante la disastrosa eruzione vesuviana del 79 d.C. nel tentativo di soccorrere gli abitanti delle zone colpite, Plinio il Vecchio è oggi considerato un antesignano della Protezione civile, nonché, citando Italo Calvino, un “protomartire delle scienza sperimentale”. L’evento, svoltosi a Bacoli e Napoli a partire dallo scorso 22 ottobre 2021, si è posto come obiettivo il mettere in luce i diversi aspetti di una figura eccezionale legandoli ai luoghi della sua vita: a Como, dove nacque, a Miseno, dove esercitò il suo ultimo comando militare, e a Stabia, dove morì.
Alla manifestazione, organizzata dai Comuni di Bacoli e Como, dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dall’Accademia Pliniana, dalla Biblioteca Universitaria di Napoli, dalla Fondazione Alessandro Volta di Como, dall’Associazione Stabiae 79 A.D., e coordinato dall’archeologo e scrittore Alessandro Luciano, hanno partecipato alcuni dei principali studiosi nazionali e internazionali di Plinio il Vecchio. La quattro giorni, ad ingresso libero, è stata articolata in un ciclo di conferenze e presentazioni di libri, visite guidate ai luoghi “pliniani” e spettacoli dal vivo, nonché in un’esposizione bibliografica e una mostra con video-installazioni, fotografie e riproduzioni artistiche. Tra gli eventi di maggior risalto vi è stata l'intitolazione della Biblioteca Comunale di Bacoli a Plinio il Vecchio. L'appuntamento intitolato “Sulla via di Stabiae” si è svolto sabato 23 ottobre nella splendida cornice di Villa Cerillo, a Bacoli. Numerose le personalità intervenute, dalla vulcanologa Lidia Vignola al prof. Flavio Russo, autore dell'opera “Era Plinio il Vecchio?”, passando per l'archeologo Giuseppe Di Massa, stimato cultore, scopritore e valorizzatore del nostro territorio. Presenti all'evento, conclusosi con una degustazione dei vini regionali campani curata dalla Masseria delle Grazie, anche i consiglieri del Comune di Gragnano Esposito e Scala, oltre ad alcuni membri del “Comitato Antica Necropoli di Stabiae Madonna delle Grazie”. “Ringraziamo l'“Associazione Stabiae Ad 79” e i comuni di Bacoli e Como per averci consentito di prendere parte a questa manifestazione di immenso valore storico e culturale” scrivono i membri del comitato nato con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico di via Madonna delle Grazie, area un tempo nota come la “Necropoli di Stabiae”. Si tratta di un collegamento fondamentale già in epoca antica, quando tale arteria era compresa nella via Nuceria successivamente denominata via Stabiana, un nodo cruciale per i commerci campani. Situata a pochi chilometri dall’area archeologica di Stabiae, nell’area di Madonna delle Grazie sono stati rinvenuti oltre 1000 reperti archeologici durante gli scavi che hanno interessato le aree dell’Ager Stabianus che comprendevano, oltre all’antica Stabia, anche gli attuali comuni di Gragnano, Casola, Santa Maria la Carità, Lettere e Sant’Antonio Abate. Nei pressi di Villa Carmiano e Villa Petraro sono stati ritrovati strumenti per la viticoltura a testimonianza di come il territorio fosse favorevole alla coltivazione. A testimoniare l’importanza dei reperti dell’antica Necropoli di Stabia è la loro esposizione in numerosi musei americani, tra cui spiccano il Nevada Museum of Art Reno, il National Museum of Natural History, The Smithsonian Institution di Washington e l’Arkansas Arts Center Little Rock. La presenza di una rappresentanza dei consiglieri comunali di maggioranza della nuova amministrazione di Gragnano al fianco del “Comitato Antica Necropoli di Stabiae Madonna delle Grazie” dimostra come il sindaco Nello D'Auria sia pronto a garantire il proprio supporto ad un'iniziativa di notevole impatto storico-culturale. E con il supporto delle istituzioni, sicuramente si riuscirà a riconoscere il giusto valore al patrimonio di un'area nevralgica nell'antichità e oggi in attesa di tornare a brillare di luce propria.
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