Giovedì 23 aprile si festeggia la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore. Commemorazioni speciali in tutto il mondo; in Italia una Maratona in streaming.
Istituita dall’UNESCO nel 1995, la Giornata Mondiale del Libro si festeggia in tutto il mondo ogni 23 aprile.
Si tratta di una commemorazione molto popolare in Spagna. L’idea di una giornata dedicata al libro nacque infatti per la prima volta in Catalogna, promossa dallo scrittore valenziano Vincent Clavel Andrés. Fu poi re Alfonso XIII, il 6 febbraio 1926, a istituire una Giornata del libro spagnolo celebrata in tutta la nazione, fissata in seguito il 23 aprile, giorno della festa del patrono della Catalogna, San Giorgio.
Sulla base di questa tradizione catalana, l'UNESCO, riunito a Parigi, nel 1995 ha proclamato il 23 aprile di ogni anno “Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore” .
L'obiettivo della Giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell'umanità.
Il 23 aprile è stato scelto per rispettare la tradizione catalana, ed in quanto la sorprendente casualità ha voluto che fosse anche il giorno in cui sono morti proprio nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l'inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616).
Nel medesimo giorno poi, oltre ad essere venuto al mondo lo stesso Shakespeare, sono nati numerosi altri importanti scrittori, quali Maurice Druon(1918-2009), Vladimir Nabokov (1899-1977), Manuel Mejía Vallejo (1923-1998), Halldór Laxness(1902-1998), Maria Majocchi (1864-1917), Élisabeth de Gramont (1875-1954) e sono morti Josep Pla (1897-1981), Renata Viganò(1900-1976) e P. L. Travers(1899-1996).
E così dal 1996 ogni 23 aprile ricorre la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore.
Inoltre fra le iniziative promosse dall'UNESCO nell'ambito della Giornata Mondiale del Libro, dal 2001, viene nominata una Capitale mondiale del libro. La prima fu Madrid. Questa del 2020 è Kuala Lumpur, in Malesia.
Quest’anno, in Italia e nel resto del Mondo, l’evento ricade nel pieno della pandemia di Coronavirus.
Molte le celebrazioni e le commemorazioni che stanno cadendo proprio durante questa tragica emergenza. Eppure, sebbene la cultura sia uno dei maggiori settori legati all'aggregazione sociale ed al confronto, in questa fase di isolamento e solitudine è una delle fondamentali risorse e strumento di compagnia e sostegno. La cultura può unirci e connetterci anche a distanza.
“La nostra forza è la cultura” ha affermato il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.
Ascoltare la musica, suonare uno strumento, guardare un film od un documentario, studiare, leggere un libro, scrivere, visitare un museo attraverso percorsi virtuali, sono queste le principali attività che ci stanno tenendo compagnia. Chi resta a casa sta utilizzando la cultura come strumento di crescita ed anche di socializzazione, attraverso il confronto online o con i membri del proprio nucleo familiare. Tante inoltre le iniziative culturali attraverso lo streaming e le dirette online, promosse in questi giorni.
Ed ecco che celebrare oggi la Giornata Mondiale del Libro ha un valore più che eccezionale. Un libro ci tiene compagnia, ci fa vivere altre vite, in un momento in cui le nostre sembrano essere sospese. Ci fa sognare e sperare, ci fa crescere.
“La conoscenza antidoto alla paura” ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Fa riflettere che durante il lockdown le prime attività “non necessarie ed indispensabili” a riaprire siano state proprio le librerie, perfino qui in Campania, dove le restrizioni sono state sempre le più severe, è stato deciso che le librerie riapriranno prima del 4 maggio; dal 27 aprile infatti, anche nella nostra Regione sarà possibile acquistare libri nelle librerie e non più esclusivamente a domicilio od online. Seppur si tratta di un'anticipazione di poche settimane, rispetto alla ripartenza delle altre attività commerciali (che probabilmente ripartiranno il 4 maggio) è un segnale importante, poiché rappresenta l'attestazione che la cultura è un'attività essenziale, ed un diritto fondamentale dell'uomo, così come sancisce la nostra stessa Costituzione. È per questo che in un Paese come l'Italia, che ha la cultura nel suo DNA, una cultura che ne è al tempo stesso sostanza e nutrimento, non poteva non essere commemorata la Giornata Mondiale del Libro.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.