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"L'altro ieri con una telefonata del capo di gabinetto del presidente della Regione Campania ci è stato comunicato che il contributo Poc è cancellato. Non si tratta di un taglio, ma di una mutilazione. Il direttore del parco archeologico Zuchtriegel è sconvolto quanto me. Non ci sono state date motivazioni. Ci è stato solo detto che i fondi saranno utilizzati per altro". Lo ha detto Roberto Andò, direttore artistico del Teatro Nazionale di Napoli. Abbiamo ora un dialogo aperto con il ministero della Cultura; il ministro e il sindaco di Napoli sono stati informati subito". I finanziamenti al teatro comprendono il contributo della
legge regionale per un milione e 700mila euro (a cui si aggiungeva il fondo di due milioni cancellato), il Comune di Napoli versa 940mila euro, la città metropolitana un milione, il Mic un milione e 657mila. "Va rimodulato tutto - spiega il regista siciliano che avrebbe dovuto mettere in scena un suo spettacolo negli scavi -. La scelta di tagliare Pompei spetta a noi. Ed è una scelta necessaria per salvare il teatro, che deve restare nazionale".
"La notizia di questa mattina della sospensione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi si profila come un vero e proprio danno per il territorio oltre a mettere in difficoltà il Parco per aver negato la possibilità di accogliere altri eventi nelle date già impegnate dagli spettacoli . – dichiara Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco - Una rassegna di qualità che da sempre ha dato pregio al sito e alla città di Pompei, e la cui annullata programmazione si trasforma in una mancata opportunità per gli operatori turistici e tutto l’indotto economico del territorio, di vedere favorita la stanzialità del turismo e il pernottamento dei visitatori in città. Sono, inoltre, profondamente dispiaciuto per il Teatro Mercadante e mi auguro che si possa individuare una soluzione che sia in grado di salvaguardare le loro attività nonché il riconosciuto status di “Teatro Nazionale”."
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