Scoperto un nuovo tronco di acquedotto a Lettere in località Orsano. «Per fare delle scoperte spesso bisogna esplorare le zone inaccessibili, perchè sono i luoghi meno frequentati dove è possibile trovare indizi utili per poter datare l'epoca di costruzione delle opere di ingegneria idraulica oggetto dei nostri studi» ha annunciato sui social l'Archeoclub d'Italia - Stabiae.
«Ieri ci siamo trovati davanti a due importanti ritrovamenti - spiegano - , un sistema di arcate in pietrame calcareo e un tratto di decine di metri di un antico acquedotto scavato e incassato nella roccia. La cosa sorprendente è aver ricostruito tutto il tracciato dal punto di origine (Captazione) fino all'immissione sull'attuale sentiero percorribile (vasca laminaria). In epoca moderna potremmo definire come la costruzione di una "bretella" realizzata con un Ponte canale per ricollegare due punti di un'area sottoposta ad eventi franosi. Questa è la genialità dell'uomo, il ponte canale viene realizzato in epoca successiva alla costruzione dello speco incassato nella roccia. Infatti, ci troviamo di fronte a due tipologia costruttive, una di epoca sconosciuta (lo speco incassato nella roccia) e l'altra di epoca borbonica o dell'inizio del Regno d'Italia. Anche il ritrovamento delle arcate è molto significativo, perchè spiega come sia avvenuta la costruzione originaria dell'acquedotto e come in una fase successiva sia stato creato il sentiero con le opere di riempimento che hanno utilizzato gli archi come sostegno. Da questi ulteriori indizi si evince che l'acquedotto è stato realizzato in due differenti periodi, di cui l'ultimo è quello Borbonico o del Regno d'Italia. In entrambi i casi diventa affascinante poter scoprire chi ha progettato l'acquedotto e per quali finalità».
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