“Save the date”, o meglio “Save the week”. Da oggi, infatti, 37 giovani tra i 16 e i 22 anni, provenienti da Italia, Spagna, Bulgaria, Romania, Lettonia e Belgio, saranno protagonisti dello scambio culturale che si svolgerà a Castellammare di Stabia fino a mercoledì prossimo, 16 Ottobre 2019
I partecipanti, che daranno attuazione al progetto "Story telling 4 peace" , provengono da zone dove c'è un'alta percentuale di rifugiati e migranti e da zone rurali, per cui portano con sé diversi problemi sia sociali che economici.
L’obiettivo primario dello scambio è quello produrre un cambiamento nell’atteggiamento dei giovani, di promuovere la loro partecipazione civica attiva, l’importanza dell'educazione non formale e del non essere indifferenti.
Il progetto “Story telling 4 peace”, inoltre, avrà il potere di sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi come il razzismo, la discriminazione, l’esclusione sociale, gli stereotipi, i pregiudizi e l'odio come violazione dei diritti umani, soprattutto nei confronti di rifugiati e migranti, promuovendo sentimenti di solidarietà e tolleranza.
Il metodo di coinvolgimento dei ragazzi è del tutto particolare. Si tratta della tecnica del digital story telling, con la quale vengono usati i graffiti come modo di esprimersi per i giovani e creare storie influenti, messaggi forti e positivi. Allo stesso modo, saranno usati anche dei metodi teatrali per stimolare la creatività dei giovani e creare una discussione sulle cause dell'odio e le conseguenze e il ruolo che ciascuna persona può avere.
«è un’iniziativa bella e stimolante – commenta orgoglioso Ferdinando Di Ruocco, Presidente dell’associazione Active Youth for Europe, promotrice dello scambio culturale – il nostro obiettivo è quello di attrarre e coinvolgere anche tanti giovani locali in questo progetto al fine di porre attenzione a temi molto discussi in questo periodo e anche molto importanti per la protezione dei diritti umani. Utilizzeremo molto i social network e i canali mediatici che abbiamo a disposizione per mostrare tutte le attività svolte dai nostri giovani ragazzi europei in questa settimana e soprattutto per incoraggiare l'interesse di altre organizzazioni e cercare di creare con loro delle reti nazionali ed internazionali in tale ambito».
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