ph Pierluigi Fiorenza
Grande successo di pubblico per l’anteprima del festival “Ritmi di contrabbando”, evento che si è svolto venerdì sera alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia. Promosso e finanziato dalla Regione Campania ed ideato da Eugenio Bennato, ha portato in scena i linguaggi musicali e il sound dell’artista partenopeo ma anche musiche popolari di altre culture, con l’esibizione dell’artista di etnia Tuareg Bombino.
L’evento rientrava nel programma di valorizzazione dei siti culturali campani, voluto dalla Regione Campania e realizzato attraverso la Scabec. La Reggia di Quisisana sarà interessata nei prossimi mesi anche da altre iniziative della Scabec, con aperture straordinarie e visite spettacolarizzate.
Un evento realizzato con la collaborazione anche di altri enti tra cui l'ente parco dei Monti Lattari presieduto da Tristano Dello Joio.
«Un concerto bellissimo eseguito in un luogo da favola - è stato il commento del giornalista stabiese ed esperto di cultura locale Pierluigi Fiorenza - Una formidabile band cosmopolita (coi suoi componenti provenienti dal Mozambico, Marocco e Sud Italia) come espressione della fratellanza dei popoli e alfiere della musica mediterranea - ha scritto sui social - Venerdì sera Eugenio Bennato, con la sua Taranta Power, ha conquistato la Reggia di Quisisana, gioiello architettonico costruito dagli Angioini, impreziosita dai Borbone e abbandonata dai Savoia.
Protagonisti delle canzoni di Eughenes sono i diseredati, gli zappaterra, gli emigranti, i cosiddetti briganti che lottarono contro un esercito invasore che si impossessò del regno di Napoli senza mai avergli dichiarato guerra. E così fin dall'Unità d'Italia, per manifesta incapacità piemontese nell'amministrare la nazione, il Sud divenne un problema ossia divenne la questione meridionale che, a quasi centosessanta anni di distanza, non è stata mai risolta pur avendo pagato un tributo eccezionale in vite umane e salassi erariali».