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Castellammare 1958. Il cinema, la tv e la piccola città

Natale a Stabia - Il 12 dicembre (ore 18,30) al Supercinema una serata per riscoprire la città e le sue risorse migliori: un documentario e un film per la prima volta insieme

tempo di lettura: 2 min
12/12/2019 08:58:08
Castellammare 1958. Il cinema, la tv e la piccola città

Gli scavi archeologici sulla collina di Varano erano iniziati da otto anni, la città sognava il nuovo, moderno stabilimento delle Terme del Solaro, in cantiere si varava una grande nave. E i “forastieri” riempivano la città e le Antiche Terme. Correva l’anno 1958, e Castellammare di Stabia si era lasciata alle spalle i tempi della guerra e si affacciava agli anni del boom economico. E incrociava sulla sua strada il cinema e la televisione, grazie innanzitutto a un vulcanico e prolifico personaggio come Natale Montillo (1898 – 1965), vero animatore di quella che a ragione si può chiamare la Scuola cinematografica di Castellammare. 

In quell’anno Montillo produce il film “La sposa”, girato tra Castellammare e le campagne di Santa Maria la Carità. In quello stesso anno la Rai Tv arriva nella città delle acque per girare il documentario della serie “Un campanile alla volta”, affidandosi a Ugo Gregoretti. Guardarli insieme in una sala cinematografica è un’esperienza nuova ed è quello che sarà possibile fare la sera del 12 dicembre (inizio ore 18,30) al Supercinema di Castellammare di Stabia (corso Vittorio Emanuele – ingresso libero fino a esaurimento posti).

Nell’ambito del "Natale a Stabia", il Comune di Castellammare di Stabia e il “Comitato per gli scavi di Stabia fondato nel 1950” in collaborazione con Rai Teche hanno deciso di promuovere la proiezione pubblica di documentario e film. Ne emerge lo spaccato di una città e di una comunità che, sebbene radicata nel Mezzogiorno d’Italia, grazie al talento di alcuni suoi figli era in connessione con quanto avveniva nel resto d’Italia e ambiva anche, grazie soprattutto agli scavi archeologici di Stabiae, a interessare e coinvolgere un pubblico internazionale. Nel corso della serata del 12 dicembre il ricercatore di storia del cinema Giuseppe Luciano Cuomo, autore del recupero del documentario Rai e di tanti altri filmati, racconterà storia e curiosità legati alla cinematografia stabiana. Con lui i fratelli Natale e Donato Montillo, che ancora oggi con coraggio e passione portano avanti l’attività avviata dal nonno Natale e proseguita dal padre Renato, e il presidente del Comitato per gli scavi di Stabia, Antonio Ferrara, organizzazione che porta avanti il programma di ricerca e valorizzazione dell’antica Stabiae avviato nel 1950 da Libero d’Orsi.

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