«Pugno duro e tolleranza zero contro gli sversamenti e gli illeciti che stanno devastando il nostro territorio». Lo annuncia il presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, che racconta. «Stamattina abbiamo effettuato un sopralluogo nell’area del Faito su cui è stato riscontrato un taglio non autorizzato di alberature e altre piante. Sul luogo, insieme all’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, era presente la polizia provinciale di Napoli, che ha posto sotto sequestro l’intera area coinvolta dai tagli incondizionati di alberi, una pratica illecita e incresciosa che ha causato un vero e proprio scempio sul Faito. Nel corso dell’attività di controllo del territorio effettuata in mattinata, è stata rinvenuta anche una baracca di legno contenente lastre di eternit con amianto, testimonianza evidente dell’esistenza di uno sversatoio sulla montagna da parte di autentici criminali dell’ambiente. Anche quest’ultima è stata posta sotto sequestro. Ed è nostra intenzione collaborare in maniera fattiva con le forze dell'ordine affinché la giustizia faccia il suo corso e siano individuati i responsabili di questo disastro ambientale. L’Ente Parco è stato nominato custode giudiziario per le aree poste sotto sequestro. E i sequestri sul Faito rappresentano l’emblema della volontà di ripristinare la legalità, di scoraggiare i malviventi e di imprimere una svolta per la salvaguardia degli operatori e dei residenti, che hanno bisogno di sentirsi al sicuro e di essere tutelati dalle istituzioni. La paventata pista per il parapendio di cui parlano gli organi di stampa non sarà mia autorizzata dall’Ente Parco, che continuerà a battersi contro i tagli non autorizzati, gli abusi e gli sversamenti. E i colpevoli di questi disastri non la passeranno liscia».
«Dopo tanti anni di immobilismo e incuria - prosegue Dello Joio - , oggi l’Ente Parco è attivo più che mai per la sicurezza dei cittadini. E la rete messa a punto con le forze dell’ordine, inclusa anche la polizia provinciale, ne è la prova. La Procura intanto sta portando avanti l’inchiesta relativa ai tagli non autorizzati e agli abusi denunciati dal Parco. Diciamo basta a questo scempio. Basta a questa assurda campagna di distruzione del territorio. Basta agli illeciti che continuano ad essere perpetrati sul Faito. L’aria è cambiata ed oggi vogliamo essere protagonisti di un cambio di passo, che parte dalla tutela dell’ambiente, dalla sicurezza e dalla legalità. Sono partiti proprio oggi, infine, i lavori di messa in sicurezza e potatura delle alberature pericolanti nei pressi degli immobili di proprietà regionale. A seguito dei sopralluoghi e dei tavoli tecnici effettuati nelle scorse settimane, la Sma Campania ha avviato i lavori di recinzione e bonifica del verde in località Monte Faito Via Cresta, nel Comune di Vico Equense. Il cantiere ha preso il via oggi nell’ambito dell’accordo quadro finalizzato alla manutenzione sul territorio del Faito, dove stiamo provvedendo, grazie alla sinergia costante con la Regione Campania, a mettere in sicurezza tutte le aree e gli edifici che possono essere esposti al rischio di crolli dovuti ad alberature pericolanti, previa autorizzazione abbinata alla relazione tecnica di laureati in scienze agrarie o scienze forestali, regolarmente iscritti all’albo senior. Un intervento necessario per i residenti e gli operatori del Faito, la cui sicurezza rappresenta una nostra assoluta priorità».
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