Balza all'attenzione il caso del Santuario di San Michele, a Monte Faito. Luogo abituale di ritrovo per ciclisti ed amanti del trekking lungo le vette del Monte S.Angelo a tre pizzi, oggi si presenta avvolta da cantieri e lamiere la chiesetta posta in cima al monte. Punto panoramico privilegiato ma mai posto al centro di un rilancio del turismo montano, cade sempre più nel dimenticatoio un emblema del paesaggio vicano.
Mentre tutti gli occhi erano puntati su ciò che avviene sulle spiagge, fra privatizzazioni selvagge e inciviltà, qualcuno fra amanti del territorio e blogger appassionati ha deciso di segnalare questo scempio, in una calda domenica di luglio in cui l'aria di montagna potrebbe giovare anche ad un turismo no conventional. Ma il Faito, nel suo complesso, pare ancora molto lontano da un ragionamento di turismo legato alla montagna.
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