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È stato proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti dei cantieri di igiene urbana di Vico Equense e Meta. Con un comunicato diffuso nella giornata odierna dalla CGIL, sono state nuovamente messe in evidenza le inadempienze della Sarim che hanno spinto i lavoratori a prendere posizione nei confronti dell'azienda. Nonostante i continui solleciti per intervenire e verificare quanto denunciato alle amministrazioni comunali, nessuno ha risposto al grido d'allarme tanto da spingere i dipendenti a protestare apertamente.
Si legge nel comunicato che «i lavoratori dei cantieri di igiene urbana di Vico Equense e Meta continuano a non avere risposte alle numerose segnalazioni di inadempienza da parte della società Sarim srl, che ormai continua ad operare in regime di proroga sull’appalto da oltre 2 anni. A tutt’oggi continuano a persistere le seguenti violazioni: mancato rispetto delle norme di salute e sicurezza sui cantieri, rispetto alla dotazione di aree attrezzate per bagni e spogliatoi e con riferimento allo stato obsoleto e pericoloso degli automezzi utilizzati per l’attività; mancata dotazione degli indumenti di lavoro invernali; mancato versamento delle quote del TFR dei lavoratori al Fondo di Previdenza Complementare (PREVIAMBIENTE) dal 2019 ad oggi; mancato riscontro alla richiesta di pianta organica al fine di determinare le incongruità registrate rispetto al numero di unità dell’appalto originario. Per quanto sopra denunciato e vista la totale assenza di risposte da parte della società e degli Enti Appaltanti, si proclama lo Stato di Agitazione di tutto il personale dipendente dei cantieri di igiene urbana di Vico Equense e Meta».
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