Migliora sensibilmente la situazione relativa al Vesuvio, dove da tre giorni si lavora incessantemente per domare un incendio che ha letteralmente devastato l'area boschiva, mettendo a rischio anche l'incolumità dei cittadini nei centri abitati situati alle pendici del vulcano. Ben 400 unità tra vigili del fuoco, protezione civile regionale, volontari e addetti alle comunità montane sono entrate in azione per gestire le situazioni più complesse nelle aree di Ercolano-Torre del Greco e Terzigno-Ottaviano.
Un presidio dei vigili del fuoco è attualmente presente in prossimità delle cave dei rifiuti a Terzigno, a Cava Sari, mentre a Torre del Greco il sindaco Ciro Borriello ha emanato un'ordinanza con una lunga serie di disposizioni per la tutela dei cittadini e della salute pubblica, a fronte dell'emissione notevole di sostanze nocive scaturite dal rogo sul Vesuvio.
In particolare, il primo cittadino ha chiesto di tenere cautelativamente chiuse le finestre, sospendere le attività commerciali e ludiche, pulire accuratamente frutta e verdura e uscire di casa solo per motivi urgenti. Il Comitato per l'ordine e la sicurezza, su iniziativa del Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e della Prefettura, in accordo con i Ministri dell'Interno e della Difesa e alla presenza del vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola, ha disposto l'ampliamento della presenza in loco dei militari nelle situazioni più critiche, attingendo dal nucleo che ha preso parte all'operazione “Strade Sicure”.
Anche nella giornata di oggi, ben tre canadair nazionali sono all'opera per circoscrivere ulteriormente le fiamme e porre fine ad un'emergenza che ha scioccato l'Italia intera. Ma i roghi nella giornata di ieri hanno caratterizzato anche i Monti Lattari, in particolare il Comune di Corbara e Montepertuso, una frazione di Positano, dove le fiamme hanno investito il parco degli Astroni, avanzando con grande velocità e avvicinandosi minacciosamente al Faito.
L'intervento solerte del presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, ha consentito di ridurre l'impatto devastante dell'incendio sul territorio. Dello Joio, infatti, si è rivolto al governatore De Luca per ottenere un elicottero antincendio e ha coordinato le operazioni, accorrendo a supporto del sindaco di Corbara e chiedendo al Comune stabiese la messa in sicurezza cautelativa del varco di accesso al Faito, zona Quisisana, attraverso l'impiego di una pattuglia della Municipale. L'emergenza sui Monti Lattari ora è ridotta ai minimi termini e la paura sta pian piano svanendo dopo due giorni da incubo.
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