Foto: Ssc Napoli
Un primo traguardo intermedio da conquistare su un campo storicamente ostico, spinti dall'entusiasmo di chi ha fame di emergere e guidati dall'esperienza di chi conosce bene il peso delle responsabilità. Alla vigilia della trasferta di Firenze, mister Massimiliano Allegri traccia il bilancio di un Napoli in evoluzione: tra il talento esplosivo delle giovani leve, la gestione dei recuperi dall'infermeria e la lucidità necessaria per affrontare novanta minuti ad alta intensità, la ricetta del tecnico è chiara per superare l'esame "Franchi" e lanciare un segnale forte al campionato.
L'entusiasmo dei giovani come propulsore per il gruppo, ma senza addossare loro responsabilità esagerate. Alla vigilia dell'insidiosa trasferta contro la Fiorentina, mister Massimiliano Allegri parte proprio dalla crescita dei profili più freschi in casa azzurra. L'impatto di Favasuli – convincente tra la sfida con l'Arsenal e l'affermazione sul Bologna – ha sorpreso molti, ma il tecnico mantiene i piedi per terra: per lui e per Vergara, fresco di prima chiamata in Nazionale maggiore (insieme all'Under 21 del compagno), vale la stessa regola. "Credo che nessuno si aspettasse un impatto così tra Arsenal e Bologna come il suo" ha sottolineato l'allenatore, aggiungendo che "tutti dobbiamo fare un percorso naturale senza forzare, ha ampi margini di miglioramento e va lasciato molto sereno. Le responsabilità non devono essere loro ma dei più anziani che guidano la squadra, mentre loro devono mettere energia ed entusiasmo". Un motivo di grande soddisfazione per il club, che "deve essere contento di averlo in Nazionale".
Sul piano delle scelte e dei singoli, il tecnico tiene aperte diverse opzioni in vista dell'undici di partenza. Noa Lang scalpita e candida una maglia da titolare: "È un altro che può essere inserito dal primo minuto, devo ancora valutare alcune situazioni, ma può e deve dare di più perché ha qualità importanti". Segnali più che positivi arrivano anche da David Neres, ormai pienamente ristabilito e pronto a ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante: "Sta decisamente meglio per quanto visto in settimana, è completamente recuperato e molto importante per la squadra", al pari dei progressi mostrati da Beukema e Badiashile. Al di là dei singoli, a soddisfare l'allenatore è l'atteggiamento complessivo: "La vittoria col Bologna è la conseguenza dell'Arsenal. Nonostante siamo stati abbastanza criticati, come spirito e voglia è una conseguenza".
Difficile fare tabelle o quantificare in cifre l'assimilazione delle sue idee tattiche: "In percentuale faccio fatica, ma stiamo crescendo". Con il successo contro gli emiliani ancora negli occhi, questo appuntamento rappresenta un passaggio chiave, uno dei banchi di prova più rilevanti del primo scorcio di campionato: "Domani è una delle 4-5 gare più importanti della stagione perché ti permette di chiudere il primo mini-ciclo, poi avremo modo di dare seguito con due risultati positivi e prepararci ad ottobre nelle migliori condizioni di classifica".
Dall'infermeria arrivano intanto indicazioni chiare sul fronte dei recuperi. Se per Spinazzola si tratterà di attendere il rientro dopo gli impegni delle nazionali ("ha un affaticamento, rientrerà dopo la sosta"), Anguissa si è riaggregato al gruppo nell'ultima rifinitura e "domani sarà a disposizione se ce ne sarà bisogno". Per Kevin De Bruyne si prospetta il terzo gettone da titolare in meno di due settimane: "Sta bene, ha iniziato dopo per il Mondiale, ma domani credo partirà dall'inizio e vedremo durante la partita". La vera svolta sull'organico si avrà però dopo la pausa: Meret e McTominay saranno riarruolabili al 100%, con Marianucci pronto ad accelerare il reintegro. Una disponibilità a pieno regime fondamentale in una stagione densa di impegni: "Non si può giocare con 14 giocatori, ma soprattutto quest'anno con le nuove regole, 6 minuti in più di gioco effettivo, le partite prendono un altro percorso soprattutto nell'ultima mezz'ora".
L'attenzione resta però interamente focalizzata sui novanta minuti dell'Artemio Franchi. Di fronte ci sarà una Fiorentina sulle ali dell'entusiasmo, reduce da un passaggio del turno in Coppa Italia e dotata di un impianto tecnico temibile: "La Fiorentina viene da una bella vittoria, ha ottima tecnica, velocità sugli esterni, due attaccanti centrali diversi ma due centravanti di ruolo ed a Firenze è sempre difficile giocare, dovremo fare una bella partita". Servirà il miglior Napoli per superare un ostacolo storicamente ostico e mettere il punto esclamativo su questo primo blocco di stagione.
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