Le proteste degli autotrasportatori legate al caro carburante rischiano di avere pesanti ripercussioni sulla regolare raccolta dei rifiuti. Già la scorsa notte il recupero della frazione secca nella città di Torre del Greco è andata avanti a rilento e, stando alle stime fornite dall’azienda che si occupa della raccolta della differenziata a Torre del Greco, a terra è rimasto circa il 30% della produzione di indifferenziata conferita nella serata di martedì 20 ottobre.
Alla luce di queste problematiche, l’amministrazione comunale, attraverso il sindaco Luigi Mennella e il vicesindaco e titolare della delega all’igiene urbana Michele Polese, lancia un accorato invito alla cittadinanza: “Siamo di fronte ad un’emergenza i cui effetti sono visibili in larga parte del Mezzogiorno. Alla luce di questo, sentiamo di fare un appello alla popolazione affinché, nei limiti del possibile, si possa limitare al minimo indispensabile il conferimento dei rifiuti differenziati nei prossimi giorni e fino a quando tale condizione emergenziale non sarà definitivamente rientrata”.
Del resto, come sottolineato in una nota inviata ai cinque prefetti della regione da Anci Campania, e da essi a tutti i sindaci, sono diverse le situazioni potenzialmente a rischio relative all’attuale situazione. Come si legge nella nota firmata dal presidente Francesco Morra, le principali problematiche riscontate sono: “Raccolta e gestione dei rifiuti urbani: diversi Comuni hanno già disposto, anche attraverso apposite ordinanze, la chiusura temporanea delle isole ecologiche e dei centri comunali di raccolta, a causa delle difficoltà nel ritiro e nel conferimento dei rifiuti. Il protrarsi di questa situazione rischia di compromettere anche il servizio di raccolta porta a porta, con particolare preoccupazione per la frazione organica (umido), il cui accumulo potrebbe determinare gravi criticità igienico-sanitarie e ambientali; refezione scolastica: si registrano già difficoltà nell’approvvigionamento delle derrate alimentari, soprattutto dei prodotti freschi e deperibili, che stanno richiedendo interventi organizzativi da parte delle amministrazioni comunali e dei gestori, con il rischio di sospensioni del servizio mensa; trasporto scolastico e servizi sociali: le difficoltà di rifornimento dei mezzi stanno incidendo sull'organizzazione dei servizi di trasporto degli alunni e delle persone fragili, nonché sulle attività di assistenza domiciliare; polizia locale, protezione civile e servizi operativi: la limitata disponibilità di carburante sta creando difficoltà nell’impiego dei mezzi destinati al presidio del territorio, agli interventi di emergenza e alle attività di manutenzione comunale; funzionamento degli uffici comunali: si registrano difficoltà negli spostamenti del personale, soprattutto nei Comuni delle aree interne e nei territori meno serviti dal trasporto pubblico”.
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