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Torre del Greco - Bomba della seconda guerra mondiale nelle acque torresi

Ordigno individuato e neutralizzato dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) della Marina Militare.

tempo di lettura: 2 min
01/03/2019 11:34:34
Torre del Greco - Bomba della seconda guerra mondiale nelle acque torresi

Dal 21 al 27 febbraio 2019 si è svolta una delicata operazione condotta dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) della Marina Militare, distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli, con l’obiettivo di individuare e neutralizzare una bomba d’aereo individuata nelle acque antistanti Torre del Greco (NA).

Nei giorni precedenti il 21 febbraio, un subacqueo sportivo aveva segnalato alla Capitaneria di Porto della città vesuviana la presenza di un manufatto, in località Torre di Bassano a 35 metri di profondità, la cui forma richiamava quella di un residuato bellico. A seguito della richiesta d’intervento della Prefettura di Napoli, sono intervenuti gli artificieri subacquei del GOS che, dopo un’attenta e lunga ricerca, hanno localizzato l’oggetto riconoscendolo come una bomba d’aereo statunitense di tipo “GP” dal peso di 1.000 libbre (490 Kg, di cui 270 Kg di esplosivo ad alto potenziale), risalente alla seconda guerra mondiale.

Le operazioni di bonifica dei Palombari di Comsubin hanno permesso di rimuovere dal fondo il pericoloso ordigno esplosivo, rimorchiarlo a lento moto fino a raggiungere un’area di sicurezza in alto mare individuata dalla locale Autorità Marittima, dove è stato fatto brillare secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.

Questi interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal Decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.

Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato oltre 44.000 ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal 1° gennaio 2019 sono già 2.016 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 5.427 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm.

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