Il decesso è arrivato nel sonno per asfissia, in pochi minuti. Questo è l'esito delle autopsie effettuate sulle salme delle otto vittime del crollo della palazzina in via Rampa Nunziante, tragedia che ha distrutto le famiglie Cuccurullo e Guida e ha tolto la vita alla signora Pina Aprea. Nessuno degli otto inquilini rimasti sotto le macerie ha dunque sopportato lunghe agonie prima di esalare l'ultimo respiro ed è altamente probabile che nessuno di essi fosse cosciente nei minuti successivi al crollo. Cause traumatico-asfittiche, dunque, alla base dei decessi e in alcuni casi si registrano anche amputazioni correlate al collasso delle abitazioni. Le salme sono state restituite ieri mattina dall'autorità giudiziaria ai familiari e la camera ardente è stata allestita nella sala consiliare di via Provinciale Schiti fino a mezzanotte, mentre stamattina alle 8.30 ha preso il via il corteo funebre verso la Basilica di Santa Maria della Neve, luogo designato per l'ultimo saluto alle otto vittime del cedimento dell'edificio.
Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.