Quando la malavita vince, e a perdere siamo tutti noi. E' quanto successo a Torre Annunziata, dove la titolare del minimarket 'Fredda Idea' andato a fuoco il 7 aprile scorso in via Carminiello ha annunciato che non riaprirà più il suo negozio. Per lei, insieme alla struttura, sono andati in fumo i sacrifici ed i sogni di una vita. «Mi dispiace annunciarvi (ci abbiamo pensato bene) che non riapriremo - inizia il post -. Il mio negozio non ha avuto una vetrina bruciata, anzi».
«Il 7 aprile è stato raso al suolo tutto il negozio. In quelle fiamme si sono liquefatti i sacrifici di una vita di imprenditoria, I sogni miei e della mia famiglia. La gioia che vedevo negli occhi di clienti soddisfatti. E' arrivato il momento di goderci la vita. Con questo non dico che non ci rivedremo, è solo un arrivederci».
Il messaggio prosegue con alcuni ringraziamenti: «Voglio ringraziare tutti per la solidarietà che abbiamo ricevuto. Un ringraziamento particolare va alla nostra famiglia e a quei ragazzi che non hanno percepito un euro per i lavori svolti. Un ringraziamento ancora più grande - conclude la donna - va ad una persona delle Istituzioni, l'unico che ci ha dimostrato tutto il suo dispiacere aiutandoci in tutto e per tutto». Sotto al post non si contano i messaggi di solidarietà e gli inviti a non mollare.
Anche per questo gli attivisti del gruppo Oplonti 5 Stelle Torre Annunziata hanno deciso di scrivere al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a seguito dei recenti atti intimidatori nei confronti di attività commerciali. I pentastellati si sono detti vicini ai cittadini che subiscono il racket e hanno chiesto al leader del Carroccio immediate misure per garantire la sicurezza dello svolgimento delle attività produttive degli esercenti.
«Dal 2017 numerosi e gravi episodi dinamitardi sono avvenuti a danno di commercianti di Torre Annunziata finiti nelle morse del racket che li ha costretti a chiudere la loro attività commerciale - recita il loro documento -. L'ultimo episodio criminoso ha portato, il giorno del 25 aprile, ad una toccante esternazione pubblica dell'ennesimo commerciante che decide di abbassare per sempre la 'saracinesca del suo negozio' devastato da due attentati dinamitardi consecutivi in meno di una settimana».
Per questo motivo centinaia di cittadini hanno rivolto una lettera al ministro degli Interni, Matteo Salvini, a tutti i sottosegretari del medesimo Ministero, al ministro della Difesa, Angelo Tofalo, per richiedere un intervento che porti sicurezza immediata in città. «Invitiamo tutti a sottoscrivere la petizione per dare maggiore forza alla richiesta, Torre Annunziata ha bisogno di noi», hanno fatto sapere i grillini.
«L'art.41 della Costituzione Italiana recita così: 'L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana'. - ricordano -. La legge deve tutelare i cittadini nel loro diritto di essere liberi, liberi di fare iniziativa economica, liberi di scegliere dove vivere. Episodi gravi di recrudescenza criminale non considerati e trattati con il dovuto impegno portano alla limitazione delle libertà di ogni cittadino».
E' perciò necessario chiedere a gran voce l'impiego immediato di personale militare appartenente alle forze armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità. L'esigenza di sconfiggere la camorra deve essere una esigenza trasversalmente sentita da ogni settore della società e della politica con atti concreti che garantiscano la libertà.
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