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Torre Annunziata - Inquinamento fiume Sarno, sequestro per un cantiere nautico fuorilegge

Postao sotto sequestro preventivo un'area esterna di oltre 10.000 mq. asservita ad un Cantiere Navale ubicato nel Comune di Torre Annunziata. Le accuse: scarico di acque reflue industriali in assenza del titolo autorizzativo, deposito incontrollato di rifiuti.

tempo di lettura: 3 min
23/05/2026 10:45:34
Torre Annunziata - Inquinamento fiume Sarno, sequestro per un cantiere nautico fuorilegge

Giovedì scorso, nell'ambito delle attività investigative finalizzate all'accertamento e alla rimozione delle cause dell'inquinamento del fiume Samo, pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e il NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri di Napoli, con il supporto tecnico dell'ARPAC, hanno proceduto al sequestro preventivo di un'area esterna di oltre 10.000 mq. asservita ad un Cantiere Navale ubicato nel Comune di Torre Annunziata.

I reati per cui si procede sono quelli di cui agli artt. 137 (scarico di acque reflue industriali in assenza del titolo autorizzativo) e 255 co.1.1. e 255 ter (deposito incontrollato di rifiuti) previsti dal decreto legislativo n. 152/2006 (TUA).

In particolare, i militari hanno accertato che nelle aree interne ed esterne del citato cantiere nautico era in corso l'attività lavorativa di cantieristica in assenza della prescritta autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali sul piazzale industriale in uso all'azienda.

Inoltre, si è accertato che le acque di dilavamento recapitavano al suolo e che nonostante vi fosse nell'area esterna un sistema interno di raccolta delle acque di prima pioggia, le stesse terminavano direttamente "a mare" attraverso un impianto consortile rivelatosi tuttavia fuori uso. Pertanto, si accertava la totale assenza di un sistema di regimentazione della raccolta delle acque di dilavamento del piazzale.

Nel corso degli accertamenti è stato, altresì, verificato che, all'interno dell'area oggetto del controllo, erano stati depositati in modo incontrollati rifiuti di vario genere prodotti dall'attività di cantieristica navale.

Avendo accertato, quindi, che l'attività veniva svolta in maniera irregolare dal cantiere navale, in assenza dei previsti titoli autorizzativi, i militari hanno proceduto al sequestro d'urgenza dell'area asservita al suddetto cantiere nautico, la cui estensione è complessivamente di circa 10.200 mq. Il sequestro si è reso necessario per evitare la protrazione dei reati nonché l'aggravamento delle conseguenze degli stessi.

Si tratta dell'ennesimo sequestro di cantieri nautici effettuato dagli Organi di polizia giudiziaria nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata relative al fiume Samo, nel contesto di un'incessante e capillare campagna di controlli lungo il tratto costiero della penisola sorrentina, allo scopo di prevenire e reprimere ogni attuale o potenziale fenomeno di inquinamento ambientale della risorsa naturale "mare".

I suddetti sequestri si inseriscono nella più ampia attività investigativa, condotta in modo sistematico dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e da altre Forze di polizia, avvalendosi del supporto tecnico dell'ARPAC, tuttora in corso di svolgimento, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, finalizzata ad accertare e a rimuovere le cause di inquinamento del fiume Samo e dei suoi tributari, aventi ad oggetto le aziende ubicate nel bacino idrografico di detto corso d'acqua, in attuazione del Protocollo d'intesa per le attività investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d'inquinamento del fiume Samo e dei suoi affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall'ARPAC e dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.

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