Scaricavano illegalmente nel Sarno, sequestrate cinque ditte dell'agro nocerino Sarnese. Operazione congiunta della Procura di Torre Annunziata in sinergia con la Procura di Nocera Inferiore e di Avellino per identificare alcune delle aziende che tramite alcuni canali lasciavano andare nel Sarno i propri rifiuti industriali. I carabinieri del Noe, coadiuvati dagli uomini dell'Arpac, sono riusciti ad identificare i colpevoli sequestrando preventivamente le strutture per compiere tutti gli accertamenti del caso. A finire nei guai è stata una ditta di Torre Annunziata, la Eurgalvanica, specializzata nella lavorazione di metalli pesanti che scaricava direttamente nel canale Bottaro; la ditta TGS di Striano, anch'essa attiva nella lavorazione dei metalli; la ditta conserviera Commerciale Express, di Pagani; la ditta Laser Fashion specializzata nella lavorazione del pellame e ubicata a Solofra. Un'operazione quindi che ha attraversato ben tre province e che ha portato i primi risultati importanti. Non è la prima volta che i carabinieri chiudono aziende di questo tipo sorprese a scaricare illegalmente nel Sarno i propri rifiuti ma le numerose operazioni dell'ultimo lasciano ben sperare. L'estate del 2021 è stata particolarmente critica da questo punto di vista considerato che i cittadini dei Comuni attraversati dal Sarno hanno dovuto combattere con la puzza insistente per giorni, il tutto a causa del costante inquinamento a cui è sottoposto il corso d'acqua che poi sfocia direttamente nel mare stabiese e torrese. Le quattro aziende indubbiamente non sono le sole ma il controllo incessante dei militari potrebbe ben presto individuarne altre così da chiudere definitivamente ogni scarico abusivo e dare inizio definitivamente al disinquinamento del Sarno.
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