Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato il decreto di sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di uno dei due ex consiglieri comunali del Comune oplontino attualmente indagati nell'ambito di un'inchiesta relativa a presunti rimborsi indebiti connessi all'attività istituzionale svolta nelle commissioni consiliari.
La decisione è stata adottata l'11 giugno 2026, rigettando il ricorso presentato dall'ex consigliere contro il provvedimento cautelare reale eseguito il 19 maggio scorso. L'altro ex consigliere destinatario del medesimo decreto di sequestro, anch'egli indagato per ipotesi di reato analoghe, non avrebbe invece proposto impugnazione davanti al Tribunale del Riesame.
L'inchiesta della Procura
Secondo quanto reso noto dalla Procura di Torre Annunziata, le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dall'ufficio inquirente a seguito di una segnalazione trasmessa dal Segretario Generale del Comune. Gli accertamenti hanno riguardato i gettoni di presenza e i rimborsi riconosciuti dall'ente per la partecipazione dei consiglieri comunali alle commissioni consiliari.
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di truffa continuata ai danni del Comune e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. I fatti oggetto di verifica risalgono, secondo l'impostazione accusatoria, al periodo compreso tra ottobre 2024 e ottobre 2025.
Il meccanismo dei rimborsi
La normativa prevista dal Testo Unico degli Enti Locali riconosce ai consiglieri comunali lavoratori dipendenti il diritto ad assentarsi dal lavoro per partecipare alle attività istituzionali degli organi di cui fanno parte, comprese le commissioni consiliari. Tali assenze vengono retribuite dal datore di lavoro, che può successivamente richiedere il rimborso delle somme al Comune.
Proprio sulla corretta quantificazione di questi rimborsi si sono concentrati gli approfondimenti investigativi.
Le contestazioni al primo ex consigliere
Secondo la ricostruzione degli investigatori, uno dei due ex consiglieri, dipendente di un ufficio postale situato in un altro Comune della provincia di Napoli, avrebbe dichiarato nelle autocertificazioni trasmesse al Comune di non possedere mezzi di trasporto intestati e di dover utilizzare esclusivamente i mezzi pubblici per raggiungere la sede comunale.
Sempre secondo l'ipotesi accusatoria, l'ex amministratore avrebbe indicato un tempo medio di percorrenza di circa 85 minuti per ogni spostamento. Le attività investigative, effettuate anche attraverso servizi di osservazione e l'analisi di immagini di videosorveglianza, avrebbero invece evidenziato l'utilizzo abituale di un motoveicolo intestato al padre e una durata del tragitto di circa 30 minuti.
La Procura ritiene che tale condotta avrebbe determinato l'indebita corresponsione di rimborsi per complessivi 4.093,70 euro nel periodo compreso tra ottobre 2024 e ottobre 2025, importo corrispondente, secondo l'accusa, alle ore di permesso eccedenti quelle effettivamente necessarie per gli spostamenti.
Le accuse nei confronti del secondo ex consigliere
L'altro ex consigliere comunale è invece indagato per una presunta costituzione fittizia di un rapporto di lavoro. Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe agito in concorso con il padre creando un rapporto lavorativo solo formalmente esistente presso una sede ubicata in un'altra regione.
Tale circostanza avrebbe consentito, secondo la Procura, di giustificare assenze lavorative particolarmente estese per la partecipazione alle commissioni consiliari. Le somme che sarebbero state indebitamente erogate e percepite ammonterebbero a 14.162,61 euro.
Procedimento ancora nella fase preliminare
La Procura sottolinea che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate dagli inquirenti dovranno pertanto essere vagliate nelle successive fasi processuali e la posizione degli indagati resta coperta dalla presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.