Era un semplice operaio in una ditta che si occupava della gestione dei rimorchiatori e depositi di vari carburanti (attiva anche nel settore della bonifica). Come tutti i giorni da oltre vent'anni, Nunzio Viola, 62enne originario di Torre Annunziata, era a lavoro, questa volta a Livorno, nel porto. Ed è proprio mentre stava portando a termine alcune opere di manutenzione, in compagnia di Lorenzo Mazzoni (25enne), si è verificata un'espolosione che li ha inghiottiti. Per loro non c'è stato nulla da fare: sono morti sul colpo.
I due erano una coppia affiatata. L'azienda aveva deciso di affiancare il giovane Lorenzo all'esperto Nunzio per i primi mesi di lavoro: era stato assunto da poco a tempo indeterminato in un mestiere estremamente pericoloso. Il 62enne oplontino era considerato il babbo della società visto che proteggeva e consigliava sempre i suoi colleghi più giovani. Ed è così che la loro perdita fa ancora più male.
Viola, 62enne, era originario di Torre Annunziata e proprio nella città oplontina si sarebbe recato tra qualche giorno per le feste pasquali. Nella mattinata di ieri aveva accompagnato sua moglie in stazione. Lei lo aveva preceduto a Torre Annunziata. Poche ore e anche lui sarebbe tornato nella sua città natale tra l'amore dei suoi figli e nipotini. L'esplosione di uno dei depositi di carburante, che conteneva acetato di etile, gli ha portato via tutto lasciando un'intera città in lutto. Nunzio Viola era conosciutissimo a Torre Annunziata nonostante la sua vita lavorativa lo avesse portato via da casa. Non sono chiare ancora le dinamiche dell'accaduto: le forze dell'ordine di Livorno indagano per ricostruire i fatti. La salma arriverà in Campania solamente dopo l'autopsia che dovrebbe essere svolta nella giornata di oggi.
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