Emergenza senza fine a Torre Annunziata. Il pericolo crolli sembra non lasciare tregua alla città, quasi a ricordare il processo in via di svolgimento proprio in questi giorni ai 16 rinviati a giudizio per il crollo di via Rampa Nunziante del luglio 2017.
La preoccupazione dei residenti si è spostata oggi in corso Vittorio Emanuele III, per l'occasione interdetto al traffico. Gli agenti della polizia municipale di Torre Annunziata, su ordine dell'ufficio tecnico del Comune oplontino, hanno infatti chiuso il corso per il pericolo crollo di un palazzo abbandonato da quasi 40 anni.
Già a novembre scorso c'era stato un cedimento, tanto da far evacuare quattro famiglie residenti in un palazzo accanto. E oggi, in seguito all'ennesimo sopralluogo dei tecnici comunali, la decisione di chiudere la strada perché il palazzo rischia di franare. L'edificio, abbandonato dal grande sisma del 1980, andrebbe abbattuto ma ad oggi quel rudere resta lì a fare da cornice a un territorio, quello circostante, che versa sempre più nel degrado totale.
Già nella mattinata di ieri, per altro, alcuni calcinacci erano venuti giù da un balcone in via dei Mille: per fortuna nessun pedone si era trovato a transitare per il marciapiede in quel momento. La tempestiva segnalazione di un'anziana che si trovava a pochi passi dalla scena ha comunque allertato i vigili del fuoco di Castellammare, i quali hanno messo in poco tempo in sicurezza l'area prima dello spicconamento.
Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.