Un centinaio di persone hanno preso parte ieri sera alla fiaccolata “per chiedere giustizia” e fare piena luce sul crollo del palazzo di Rampa Nunziante a Torre Annunziata. Una tragedia in cui lo scorso 7 luglio persero la vita 8 persone, tra cui due bambini.
Il corteo silenzioso partito dalla chiesa di via Alfani sino poi a giungere a pochi metri dall’edificio che, per cause su cui la magistratura sta cercando di fare luce, collassò su sé stesso. Vi hanno preso parte rappresentanti delle forze dell’ordine, diversi ultrà del Savoia ed i familiari delle vittime. Nulla a che vedere, certo, con le 5000 persone che solo pochi giorni dopo il crollo scesero in piazza “per non dimenticare” chi aveva perso la vita quella tragica mattina del 7 luglio.
Come annunciato alla vigilia, don Ciro Cozzolino, durante la cerimonia religiosa ossequiata prima della fiaccolata, ha letto in chiesa la lettera «Cittadini attivi per un Paese da salvaguardare», inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Ci rivolgiamo a Lei perché intervenga nei modi più opportuni contribuendo a risolvere o limitare, al minimo, quella che negli ultimi tempi sta diventando un’ecatombe provocata anche dalla mano umana».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.