Terrore all'alba nella città oplontina. Rischia di trasformarsi in tragedia il crollo di una palazzina in via Rampa Nunziante a Torre Annunziata. Un'ala di un edificio di 4 piani, per motivi ancora sconosciuti, è collassata su sè stessa intorno alle 6.20 e gli inquilini sono stati colti nel sonno. Sono 8 i dispersi, tra i quali anche due bambini. Sul versante crollato era in corso una ristrutturazione al primo e al secondo piano, entrambi senza inquilini, lavori che sarebbero al vaglio della magistratura.
I dispersi appartengono a due nuclei familiari: la famiglia Guida, composta dal padre Pasquale, dalla madre Anna e dai loro due bimbi, Francesca e Salvatore di 11 e 8 anni; la famiglia Cuccurullo con l'architetto Giacomo, la moglie Adelaide Laiola e il figlio Marco. Ad essi si aggiunge la signora Pina Aprea, una sarta che risiede al terzo piano.
Allertati dai vicini, sul posto sono immediatamente arrivati vigili del fuoco, ambulanze, Protezione Civile e forze dell'ordine. La situazione è drammatica e intanto si scava a mani nude ormai da sei ore per cercare di salvare le vite delle persone sotto le macerie. La disperazione e le urla dei familiari dei dispersi risuona nell'aria rendendo ancor più tragico il clima.
I vigili del fuoco e gli addetti della Protezione Civile sono esausti a causa del caldo e della fatica, ma continuano a procedere a mani nude e con l'aiuto di pochi mezzi per evitare di causare ulteriori bruschi crolli all'interno delle macerie, che andrebbero a minare le speranze di ritrovare vivi i dispersi. Si chiede il slenzio ai presenti per ascoltare eventuali voci provenienti dalle macerie ma per ora non ci sono risposte alle chiamate dei vigili del fuoco.
Nel corso delle operazioni di scavo, due vigili del fuoco sono rimasti feriti e uno di essi è stato caricato su un'ambulanza. Sono ben 70 i soccorritori, aiutati dai cani, alla ricerca di possibili superstiti, tra cui anche diversi volontari e 15 migranti giunti in soccorso. Tanti cittadini hanno fornito bottiglie piene d'acqua ai lavoratori per garantire almeno il rifornimento di liquidi in ragione del caldo asfissiante che li sta spossando.
Chiusa la linea Napoli-Salerno di Trenitalia in prossimità di un cavalcavia confinante con la palazzina crollata, per la presenza di calcinacci sui binari. Al suo posto è in servizio bus sostitutivo tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna.
«Mi dispiace che un tecnico comunale non si sia accorto di nulla. - ha affermato il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione, in riferimento ad uno dei dispersi - Qualche segnale ci deve essere stato. Un edificio non può crollare così da un momento all’altro».
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per crollo colposo. Sul posto, dove si è verificato il crollo, si sono recati il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli e il sostituto Andreana Ambrosino, mentre sono stati acquisiti dall'Ufficio tecnico del Comune oplontino i primi documenti relativi all'immobile e ai lavori che stavano interessando i piani inferiori dell'edificio.
Ore 17.55 - I vigili del fuoco hanno appena estratto dalle macerie un corpo senza vita. Pochi minuti dopo, un secondo corpo è stato trovato dai soccorritori. Si tratta di un uomo ed una donna, con ogni probabilità i coniugi Cuccurullo (Giacomo Cuccurullo, Eddye Laiola).
Ore 18:45 - Un parapiglia è scoppiato all'interno del giardino di una proprietà difronte alla palazzina crollata dove sono sistemati i soccorritori ed i giornalisti. Il proprietario, stanco e provato dalla triste giornata, al momento del recupero dei due corpi, ha chiesto a tutti di lasciare la sua proprietà. Ne è sorto un parapiglia poi ricondotto alla calma.
Ore 19.20 - Il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, intervistato da Canale21, ha detto: «Queste tragedie vanno evitate. Tutti dobbiamo rispettare le regole. Le vite umane vengono prima di ogni altro valore». Sul parapiglia creatosi nel giardino della proprietà adiacente dopo il rinvenimento delle prime due vittime, ha detto: «E' una grande sofferenza che ha copito tutti noi. I momenti di tensione vanno gustificati perchè è veramente una grande tragedia».
Ore 19.30 - Secondo alcune informazioni raccolte sul posto sembra che l'architetto responsabile dei lavori ai primi due piani della palazzina sia stato condotto presso la caserma dei carabinieri.
Ore 19.40 - La terza vittima è stata ritrovata tra le macerie, si tratta di Marco Cuccurullo, figlio 27enne dell'architetto Giacomo e di Adelaide (Eddye) Laiola, le prime due persone estratte nel corso degli scavi. Lacrime tra i presenti, le ambulanze della Misericordia sono pronte per il trasporto all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
Ore 20.10 - Un triste rituale coinvolge il recupero della terza salma. Un telo bianco copre la scena mentre proseguono le operazioni dei soccorritori. La palazzina crollata aveva le strutture portanti in tufo e i solai in cemento armato. I lavori al primo e secondo piano potrebbero aver avuto ripercussioni sulla statica dell'edificio.
Ore 21.05 - Piccolo barlume di speranza quando la notte ormai cala su Torre Annunziata. Squilla il telefono della signora Aprea, attualmente ancora sotto le macerie, e il suono dell'apparecchio potrebbe aiutare i soccorritori ad individuare il luogo in cui si trova la donna.
Ore 7.00 - Si continua a scavare, dunque, per recuperare i due figli minori dei coniugi Guida, Francesca e Salvatore, di 14 e 8 anni: un corpo è stato individuato. In Via Rampa Nunziate si è scavato per tutta la notte e sono stati recuperati i corpi senza vita degli altri tre adulti seppelliti dalle macerie: si tratta di Pasquale e Anna Guida e di Giuseppina Aprea, che vanno aggiungersi a quelli dei coniugi Giacomo Cuccurullo e Adelaide (Eddye) Laiola e del figlio venticinquenne Marco.
Ore 8.20 - Recuperato il corpo della piccola Francesca. Anche lei portata all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. All'appello manca solo il fratellino, Salvatore.
Ore 8.35 - Recuperato anche l'ultimo corpo intrappolato sotto le macerie, quello del piccolo Salvatore Guida. Ora i fari saranno puntati sull'individuazione dei responsabili di questa assurda tragedia.
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