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Sorrento - Un collegamento tra Trenitalia e la penisola sorrentina: «Pensiamo in grande»

«I Sindaci della Riviera Sorrentina cominciassero a pensare in grande. Liberiamoci delle mortificazioni che stiamo subendo ed entriamo in Europa con un servizio ferroviario di prim’ordine.»

tempo di lettura: 2 min
di Davide Soccavo
12/07/2019 18:22:42
Sorrento - Un collegamento tra Trenitalia e la penisola sorrentina: «Pensiamo in grande»

Un collegamento ferroviario tra Sorrento e Trenitalia. E' questa l'idea lanciata dal noto blogger Gaetano Maresca, il quale, in un lungo messaggio pubblicato sul suo blog, afferma che, visto il flop dell'Eav, il modo migliore per dare una svolta alle linee che collegano la penisola sorrentina con i comuni limitrofi sarebbe quella di voltare pagina. Un servizio migliore rispetto a un vecchio che ormai non funziona più. 

«Il Frecciarossa da Salerno,“capitale del Regno”, ferma ad Agropoli, Vallo della Lucania, Centola-Marina di Camerota, Pisciotta-Palinuro, Sapri spiega il blogger nel suo lungo messagio-. Non vedo perchè Sorrento non possa aspirare ad avere un collegamento serio con Trenitalia insieme ai Comuni della costa Vesuviana dove transitano 45 mila viaggiatori al giorno e 8 milioni di turisti/anno. Sapri, con tutto il rispetto, non li ha mai visti.

Avrei piacere che i Sindaci della Riviera Sorrentina cominciassero a pensare in grande, che recuperassero “dignità e onore” di cui sono (siamo) stati espropriati da persone dimostratesi incapaci, per loro ammissione, di garantirci il Servizio di Pubblico Trasporto.

Piuttosto che mettere toppe ad un pantalone ormai sdrucito, io penserei al nuovo.

Sulla tratta Castellammare Sorrento non ci sono investimenti dal 1948. E se quella ferrovia è stata costruita in tempo di guerra, con tutte le ristrettezze e la povertà di allora, oggi non c’è alcuna giustificazione per ritardare un intervento necessario per la nostra economia turistica.»

E dunque la soluzione, spiega, è quella di « liberarsi di tutte le improvvisazioni e le mortificazioni che stiamo subendo; Entriamo in Europa con un servizio ferroviario di prim’ordine. Col nuovo gestore nazionale si potranno fare tutti i ragionamenti tecnici possibili. Se mantenere lo scartamento ridotto che segna le differenze, o fare punto e a capo.

Le Ferrovie dello Stato, come sapete hanno già programmato la stazione unica di Masseria del Curato (Pompei) dove incrociano le due linee. Questo vuol dire che ci sono competenze e risorse; La stazione FS di Stabia, che termina a Piazza Matteotti, già utilizza i moderni treni Jazz; Pensare ad una metropolitana Castellammare Sorrento “nun è peccato”. Sono appena 13 chilometri. Non escludiamo Castellammare e Pompei da ogni ragionamento sulla  mobilità: sono la porta d’ingresso della Penisola.»

Al di là delle ideologie, è opportuno che ci sia “un ambasciatore” verso il Ministero dei Trasporti per non far cadere l’attenzione da un’idea brillante che può essere la chiave della nostra felicità.»

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