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Sorrento - Fingono di trattenere la figlia in carcere per un incidente, due arresti per truffa ad anziana

I fatti risalgono allo scorso luglio: in due si sono finti un avvocato e un rappresentante delle forze dell'ordine per estorcere denaro alla vittima. Gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

tempo di lettura: 2 min
30/01/2025 22:03:41
Sorrento - Fingono di trattenere la figlia in carcere per un incidente, due arresti per truffa ad anziana

Nelle mattinate di ieri e di oggi, a Napoli (Na), i Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in esecuzione di un'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all'arresto di due persone, gravemente indiziate in ordine ad una truffa aggravata dall'età avanzata della vittima e dall'aver cagionato alla persona offesa un danno patrimoniale di rilevante gravità.

L'attività d'indagine, svolta dai militari della Stazione Carabinieri di Sorrento e coordinata da questa Procura della Repubblica, ha consentito di accertare che lo scorso 13 luglio 2024 gli indagati, in concorso con una terza persona in corso di identificazione, avrebbero truffato una donna 87enne di Sorrento, inducendola, attraverso artifici e raggiri, a consegnare loro denaro e monili in oro per un valore complessivo di oltre 15mila euro.

L'anziana donna era stata contattata telefonicamente da uno degli autori del reato, il quale, presentandosi falsamente quale appartenente alle Forze dell'Ordine, le riferiva di avere trattenuto in carcere la figlia della vittima, in quanto responsabile di un sinistro stradale con feriti e che, per salvarla, l'anziana donna avrebbe dovuto consegnare tutto il denaro contante di cui era in possesso ed eventuali monili in oro ad un avvocato che da lì a poco si sarebbe presentato a casa della persona offesa.

Successivamente un altro autore del reato si recava a casa della 87enne nelle false vesti di avvocato e si faceva consegnare 250 euro in contanti e numerosi monili in oro, inducendo in tal modo in errore la vittima in ordine alla necessità di consegnare il denaro e i gioielli per far uscire la figlia dal carcere.

L'indagine, svolta mediante l'analisi delle immagini di sistemi di videosorveglianza della zona e la predisposizione di mirate attività di investigazione diretta e indiretta, ha consentito di pervenire, con elevata probabilità, all'identificazione degli autori della truffa negli odierni indagati.

All'esito delle formalità di rito, gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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