Un ingente abbandono di rifiuti domestici all’interno dei cestini sul perimetro comunale. La ditta incaricata alla raccolta rifiuti ha segnalato al Comune l’episodio che va avanti da diverso tempo. Questo sversamento non ha risparmiato alcun sito e pare essersi concentrato soprattutto su quelli di particolare pregio, quali strade principali e centri cittadini di maggior interesse, ove sono situati i cestini di ultima installazione.
Sono stati prelevati sacchetti contenenti grandi quantità di cibi cotti da tavola (destinati al consumo in ambiente domestico, non paragonabili a pietanze da street food), numerosi volantini pubblicitari di note aziende locali (che sarebbero dovuti essere destinati all’utenza) e confezioni in cartone di prodotti casalinghi. Un fenomeno che oltre a deturpare l’ambiente e il paesaggio, generano un peso non indifferente per la collettività.
Si trattano di una serie di illeciti i cui accertamenti ed imputabilità ai trasgressori non sono semplici e che non solo costano alla cittadinanza il carico dello smaltimento dei rifiuti non conformi - contenuti all’interno dei cestini getta carte - ma anche un impegno non indifferente all’operatore ecologico, con un conseguente ritardo sul calendario dello spazzamento che lascia inevitabilmente disagi su altre zone.
«Impensabile assistere a tali immagini (solo in parte in allegato), se consideriamo che sul nostro territorio è attivo un servizio che offre massima vicinanza all’utenza in merito alla raccolta dei rifiuti. Usufruiamo quotidianamente dei benefici di una raccolta giornaliera porta a porta, di un servizio di raccolta itinerante e soprattutto di uno dei più grandi centri di raccolta dei rifiuti urbani del circondario.» così la sindaca Ilaria Abagnale.
Conclude, invitando la cittadinanza «a segnalare agli operatori, all’Ente Comunale od alla Polizia Municipale eventuali trasgressioni. A supporto delle indagini tramite video sorveglianza, è necessario che si attivi un passa parola determinante per il decoro urbano di Sant’Antonio Abate. Il nostro territorio è un prolungamento di casa nostra e, da tale, va preservato con la stessa attenzione. Tali contravvenzioni non devono essere più tollerate.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.