C'è qualcosa che non ha funzionato nel sistema antincendio del capannone di via Casoni Marma dove mercoledì notte un rogo ha distrutto gran parte dell'area. E' questa l'ipotesi alla quale stanno lavorando i carabinieri della stazione di Sant'Antonio Abate, coordinati dal tenente Andrea Riccio, per ricostruire l'esatta dinamica dell'incendio. Sono state già acquisite anche le immagini del sistema di videosorveglianza dalle quali emerge la parte iniziale del rogo fino a quando le fiamme non hanno mandato fuori uso le telecamere. Secondo quanto emerso fino a questo momento, il deposito era completamente deserto nella serata di mercoledì. Gli operai avevano controllato il sito di stoccaggio dei rifiuti come ogni sera e avevano abbandonato l'area chiudendo gli ingressi. In un secondo momento, però, per cause da accertare, si sono propagate le fiamme che in breve tempo investirono gran parte del materiale presente.
I residenti hanno allarmato subito i vigili del fuoco e le forze dell'ordine che provarono a circoscrivere l'area con le operazioni che terminarono solo nella notte. E dopo aver domato le fiamme, sono partite le indagini dei carabinieri che hanno sequestrato l'area in attesa di nuovi sviluppi. Gli operai inevitabilmente non possono tornare a lavoro fino a quando non sarà fatta luce su quanto accaduto. I capannoni sono gestiti da una società che si occupa della raccolta rifiuti ingombranti, ferrosi e legnosi. La ditta recuperava il materiale da tutti i Comuni del comprensorio stabiese ma fino a quando non ritornerà in attività, tutto sarà fermo con il rischio di ritrovare per le strade ingombranti di tutti i tipi. Il sequestro preventivo bloccherà l'azienda ma permetterà ai carabinieri di fare luce sulla vicenda. Soprattutto capire perchè il sistema antincendio non abbia funzionato nel momento in cui il fumo iniziò ad uscire da alcuni rifiuti.
Non ci sarebbero comunque problemi nell'aria. Il Comune di Sant'Antonio Abate, dopo aver chiesto ai residenti di chiudere i balconi per non respirare l'aria potenzialmente inquinata, ha già fatto sapere che non ci sarebbero elementi negativi in tal senso. La situazione sarà comunque monitorata quotidianamente per individuare eventuali diossine nel cielo abatese.
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