Ieri sui social del Sindaco di Santa Maria la Carità, Giosuè D'Amora, è apparso un commento che non è riuscito a passare inosservato. Un cittadino dall'identità ancora ignota ha scritto diverse righe offensive nei confronti del Sindaco e lo ha più volte minacciato, infangano inoltre il simbolo della panchina rossa fatta installare in città dal comune.
"Che non muori adesso con un pezzo di carne in gola storto. Se muori al tuo funerale devo venire con un costume da pagliaccio... Appena ti incontro per strada ti pesto fino a quando non ti rompo la faccia... Poi quella panchina piglio i pennelli e la faccio diventare nera come il tuo occhio" si legge tra le righe di questo commento, insieme ad altri pesanti insulti. In seguito il Sindaco ha deciso di annunciare pubblicamente di aver sporto denuncia ieri alla stazione dei Carabinieri. Dalle parole dello stesso sindaco, si può dedurre che probabilmente l'hater che si trova dietro quel commento è un ragazzo. In un post sui social il Sindaco ha così commentato la vicenda: «Che tristezza! Oggi mi sono recato alla stazione di Sant'Antonio Abate per sporgere denuncia contro questo commento. Prima come persona poi come istituzione non posso permettere che un fatto del genere passi come una semplice ragazzata. Le parole, anche se scritte sui social, hanno un valore e non si possono proferire certe frasi contro nessuno nè quantomeno verso chi rappresenta una comunità di cittadini. Offendere il simbolo della panchina rossa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.»
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