Contrastare il gioco d'azzardo fra i minori e allo stesso tempo fra gli adulti. E' stato questo L'obiettivo della scuola Ernesto Borrelli di Santa Maria la Carità che ha organizzato due giorni dedicati ai propri studenti e ai rispettivi genitori sul fenomeno della ludopatia. Come è noto, soprattutto nel territorio campano, sono diverse le attività che permettono ai minori di 18 anni di poter giocare all'interno dei centri abilitati alla scommessa sportiva. Non a caso le percentuali di minori che giocano d'azzardo sono molto preoccupanti. Per questo motivo la scuola, diretta dalla dirigente Carla Farina, ha deciso di promuovere, in compagnia dei suoi professori, un incontro con gli esperti dell'associazione Antiusura Exodus del 1994 la quale sia giovedì che venerdì si è intrattenuta con le classi prime, seconde e terze per discutere proprio della problematica.
Nella giornata di ieri ha partecipato all'incontro anche il sindaco di Santa Maria la Carità, Giosuè D'Amora il quale ha così portato i saluti e la vicinanza dell' amministrazione comunale samaritana. L'incontro, particolarmente interattivo, ha coinvolto i giovani studenti che hanno potuto così comprendere i rischi del fenomeno della ludopatia che colpisce fin troppi adolescenti e adulti in tutto il territorio italiano. Una simile iniziativa sarà ripetuta nei prossimi mesi anche nella città di Castellammare dove l'amministrazione comunale di Gaetano Cimmino ha promosso, grazie ai fondi provenienti dal Piano Ambito, dei corsi che saranno rivolti alle scuole incentrati sulle scommesse e sul gioco d'azzardo.
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