La campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai più piccoli ha fatto tappa anche a Santa Maria la Carità. Grazie alla collaborazione tra la Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, che nei mesi di febbraio e marzo hanno portato avanti la campagna di prevenzione “Occhio ai bambini”, una unità mobile oftalmica nei giorni 23 e 28 marzo si è recata presso l’Istituto Eduardo De Filippo. Gli alunni frequentanti la classe I° elementare sono stati sottoposti a screning visivi effettuati da oculisti individuati tra quelli operanti presso l’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon.
«Questa iniziativa - afferma il Presidente della Sezione UICI di Napoli, Mario Mirabile - nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagne informative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente arrivata e il progetto “Occhio ai bambini”, attraverso la distribuzione di materiale informativo alle famiglie e agli insegnanti e una visita oculistica , mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli».
Nell’età scolare, infatti, anche lievi deficit visivi possono creare difficoltà di apprendimento e quindi scarsi risultati scolastici con problemi di inserimento sociale nel complicato mondo dei bambini. L’obiettivo degli screening è proprio l’individuazione precoce delle patologie, quali lo strabismo,l’ambliopia (occhio pigro), miopia, ipermetropia e astigmatismo, che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo.
«La Sezione napoletana dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e gli Oculisti - aggiungono il Presidente Mirabile e i tanti oculisti volontari impegnati nella 2 giorni di prevenzione - promuovono progetti di prevenzione, nella convinzione che lo screening delle malattie oculari in età pediatrica può evitare diverse patologie curabili solo se individuate tempestivamente e in maniera corretta». Come è noto, infatti, non sempre i bambini riescono a riferire il proprio disturbo, ma sottoponendo loro ad un esame che prevede dei test di valutazione del normale sviluppo dell’apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita.
A latere delle visite, Giuseppe De Cola, Mariantonietta Solazzo e Maria D’Esposito volontari del presidio territoriale UICI di Pompei, hanno mostrato agli alunni i principali ausili utilizzati dai ciechi e dagli ipovedenti, partendo dal braille, per giungere fino agli ausili informatici, suscitando tanta curiosità e attenzione. Il tutto è stato organizzato grazie alla disponibilità della Dirigente dell’Istituto De Filippo e alla collaborazione degli insegnanti e dei volontari Paride Piro, Rita Trama, Roberta Gargiulo, Franco Cicirelli e Rosaria De Cola.
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