Ci risiamo. Ancora una volta un autosalone campano si sarebbe - il condizionale è d'obbligo - reso protagonista di una tentata truffa ai danni di un potenziale compratore. I fatti denunciati da un cittadino stabiese, nella fattispecie, avrebbero avuto luogo in un concessionario di Santa Maria la Carità, dove l'utente si era recato qualche giorno fa dopo aver notato un annuncio su un noto portale di vendita tra privati.
Il veicolo in questione, una Opel, risultava da computer di bordo aver percorso 114mila chilometri. Costo dell'affare, 4mila euro. Potenzialmente un'occasione per il compratore, che ha tuttavia voluto effettuare un ultimo controllo sul web prima di finalizzare l'acquisto. Collegandosi a un apposito sito di targa scanning che raccoglie i dati di revisioni dei mezzi, l'uomo ha notato l'importante anomalia: il chilometraggio a carico dell'Opel segnava quota 184mila, circa il 40% in più di quanto affermato dalla concessionaria.
Un trucco vecchio e tristemente consolidato nel Mezzogiorno. Alla richiesta di spiegazioni da parte del compratore stabiese, l'autorivenditore avrebbe glissato e - stando sempre al racconto del cliente - trovato una scusa per allontanarlo, chiedendo di rimandare l'acquisto di una settimana per verificare le discrepanze.
Il dato potrebbe essere stato 'taroccato' a seguito dell'ultima revisione effettuata in maniera sospetta prima della scadenza del penultimo controllo. Nessuno dall'autosalone, tuttavia, ha saputo fino ad oggi fornire spiegazioni convincenti all'utente, il quale si è deciso a segnalare la questione ai media per mettere in guardia potenziali nuovi acquirenti.
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