Immagine di repertorio non associata alla notizia
Città in allarme dopo la notizia, trapelata in giornata, di un caso di Covid-19 tra gli studenti di Santa Maria la Carità. Si tratterebbe di un alunno del Circolo Didattico Eduardo De Filippo, Istituto principale della città che accoglie bambini dell’età della scuola d’Infanzia e della Primaria. Allo stato attuale, compagni di classe del bambino, insegnanti e genitori sono in quarantena. Le altre classi, al momento, proseguono con le regolari attività didattiche.
Numerose sono state le positività riscontrate tra bambini e ragazzi in molte città campane ad appena pochi giorni dal rientro a scuola. Il Circolo Didattico Antonio De Curtis di Sant’Antonio Abate, è attualmente chiuso ed in corso di sanificazione straordinaria a causa di un numero indefinito di alunni positivi.
Altri casi si sono verificati tra gli studenti di Castellammare di Stabia dove, stando alle dichiarazioni di ieri del Sindaco Gaetano Cimmino, “Tra i nuovi contagiati ci sono cinque cittadini tra i 4 ed i 17 anni”. Circostanze che avranno pesato non poco nella decisione, espressa dal Sindaco appena poche ore fa mediante ordinanza, di prolungare la chiusura delle scuole superiori fino al 13 febbraio. Anche gli alunni delle scuole medie seguiranno le lezioni in DAD fino a quel giorno.
Lo scenario che si va delineando è esemplificativo di una contingenza epidemiologica che dovrebbe impedire, secondo molti, lo svolgimento delle attività didattiche in presenza.
Nelle ultime settimane abbiamo assistito alle manifestazioni in piazza da parte dei genitori No DAD. Tali vicende hanno avuto una risonanza mediatica che ha generato una scia di polemiche e considerazioni. A tal proposito si è creata una spaccatura tra coloro che hanno insistito per il rientro a scuola dei propri figli e chi ha manifestato il proprio dissenso nei confronti di un’organizzazione poco idonea a quelli che sono i bisogni degli studenti al fine di tutelare la propria salute e quelle delle famiglie.
È ormai risaputo che – a causa della vittoria dei genitori No DAD in un ricorso proposto al TAR contro la Regione Campania per la riapertura delle scuole – il Governatore Vincenzo De Luca si è visto costretto ad avviare una ripresa graduale delle attività scolastiche in presenza.
Altra notizia rilevante riguarda le proteste mosse dagli studenti delle scuole superiori al fine di portare alla luce quelle che sono state e saranno – a causa di una pianificazione ritenuta carente – le criticità di un eventuale rientro in classe.
Alcuni Sindaci della Campania – nella loro qualità di massima autorità sanitaria sul territorio comunale – hanno deciso di posticipare la riapertura delle scuole superiori a causa della situazione epidemiologica relativa al numero dei contagi da Covid-19.
Nel frattempo, la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado proseguono con le attività in presenza secondo le norme vigenti in Campania, con molti punti interrogativi sulla tutela della salute della comunità.