Eliminare le convenzioni negli ospedali con il più alto tasso di parti cesarei della Campania. E' chiara l'intenzione di Vincenzo De Luca e di tutta la Regione Campania visto che ci sono strutture, specialmente in provincia di Napoli, dove si decide di partorire solamente con il cesareo e non più con quello naturale. Sono sei gli ospedali indicati dalla Regione dove addirittura si raggiungono cifre altissime: oltre il 60% del totale. L'utilizzo del cesareo, secondo la Regione, dovrebbe essere limitato solamente nei casi più critici anche perchè, puntando sempre su quest'ultimo, si rischia di abbassare notevolmente i Livelli essenziali di assistenza (Lea). Occorre quindi una nuova organizzazione all'interno delle strutture e in tutti gli ambienti della sanità pubblica, e privata, campana. La sanzione pensata dalla Regione è pesante: la revoca temporanea della convenzione con il servizio pubblico. De Luca, in più di un'occasione, ha sempre esaltato il San Leonardo di Castellammare che si attesta sotto la barra del 13% per quanto riguarda i parti cesarei. Addirittura, secondo gli ultimi dati raccolti, l'ospedale stabiese è tra i primi in Italia per i parti naturali. L'obiettivo del Governatore è quello di esportare il modello di Castellammare anche in tutti gli altri ospedali dei dintorni ed eliminare, lì dove è possibile ovviamente, l'utilizzo del cesareo che ha delle complicazioni anche dal punto di vista dell'equilibrio sanitario.
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